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Home » Personaggi » Woody Allen paragona Epstein a Dracula in una lettera (e critica il “cibo scarso” alle sue cene)

Woody Allen paragona Epstein a Dracula in una lettera (e critica il “cibo scarso” alle sue cene)

Il testo completo della lettera in cui Woody Allen paragona Jeffrey Epstein a Dracula - e ironicamente critica la scarsità e qualità di cibo alle sue cene: "C'era cibo cinese da asporto"
Fabio FuscoDi Fabio Fusco7 Agosto 2025
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Woody Allen e Jeffrey Epstein
Woody Allen e Jeffrey Epstein
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In una lettera finora inedita e pubblicata recentemente dal New York Times, Woody Allen ha paragonato Jeffrey Epstein al conte Dracula. La lettera, inviata in occasione del 63° compleanno di Epstein nel 2016, è parte di un album commemorativo realizzato da Ghislaine Maxwell – figura centrale e ambigua nella vita privata e pubblica del finanziere morto suicida in carcere nel 2019 – e contiene anche auguri provenienti da altri personaggi di spicco, tra cui Donald Trump, Bill Clinton. Nella lettera in questione, dal tono ironico, Allen paragona la magione di Epstein a quella del vampiro interpretato da Bela Lugosi nel 1931 – ma critica anche la scarsità di cibo e alle sue cene, alle quali erano presenti persone importanti.

La lettera di Woody Allen su Epstein
La lettera di Woody Allen su Epstein (fonte: New York Times)

Di seguito potete leggere il testo completo della lettera, diffusa dal New York Times.

“Essendo vicini di casa, io e mia moglie Soon-Yi siamo stati invitati a cena molte volte. Accettiamo sempre: è sempre interessante. A ogni cena c’è una vasta varietà di persone interessanti. Politici, scienziati, insegnanti, maghi, comici, intellettuali, giornalisti, un entomologo, un pianista da concerto.
In ogni caso, è sempre interessante e il cibo è sontuoso e abbondante. Molti piatti, tante scelte, numerosi dessert, ben serviti. Dico ben serviti – spesso da un domestico professionista e altrettanto spesso da diverse giovani donne che fanno venire in mente il Castello di Dracula, dove Lugosi ha tre giovani vampiri donne che si occupano del posto. Da sottolineare che Jeffrey vive da solo in un magazzino, lo si può immaginare dormire nella terra umida.

“Ma torniamo al cibo. Di solito una cena eccellente, ma non è stato sempre così. Infatti, la prima volta che siamo andati è stata tutta un’altra storia. Siamo stati invitati insieme a una lista di persone affermate, uomini e donne del giornalismo, della TV, persino dei reali.
Ci hanno accompagnati al salotto dove tutti chiacchieravano prima di cena. Non venivano serviti drink. Si poteva avere qualcosa solo se si chiedeva. Quello avrebbe dovuto essere il primo indizio. Quando è stato servito il pasto al piano di sotto era scarso. Così scarso che mia moglie, seduta accanto a me, continuava a mormorare: “È tutto qui? È tutto quello che ci danno? Dopo che usciamo, forse devo andare in un ristorante.”
Non volevamo dire nulla la volta successiva, ma mia moglie, con il tatto che la distingue, disse: “Ci sarà più cibo, vero?”

“Sotto la sua insistenza, la situazione è gradualmente migliorata e le cene successive offrirono secchi pieni di cibo cinese ordinato da un ristorante locale e servito a buffet, dove ci si poteva mettere in fila e servirsi da soli.
Sembrava tutto strano per un uomo di tale rilevanza, che ospitava spesso ospiti illustri.
Con ulteriori insistenze da parte di mia moglie, si fecero arrangiamenti affinché il cibo fosse cucinato in casa e servito. Lei dovette spiegargli anche l’ordine in cui le portate vanno servite. Non il piatto principale prima dell’antipasto, ma il contrario.”

“Col tempo, lo costrinse persino a mettere dei fiori al centro del tavolo per farlo sembrare almeno un po’ caldo e accogliente. Ci è voluto del tempo e parecchie correzioni, ma i suoi pasti sono stati modificati fino a sembrare una cena normale e civile.”

“Il grande telefono e il computer alla sua destra tolgono un po’ dell’atmosfera rilassata da cucina casalinga, ma non si può avere tutto – non al Castello di Dracula.”

Nel testo della lettera Allen fa un po’ la Csaba della Zorza della situazione e come in una puntata di Cortesie per gli ospiti spiega che le prime volte che lui e sua moglie Soon-Yi Previn hanno partecipato alle cene di Epstein sono rimasti interdetti dalla scarsa quantità di cibo offerto agli ospiti. La stessa Soon-Yi avrebbe dovuto insistere con il finanziere perché le cene fossero più consistenti e adeguate al contesto. Con i suggerimenti della moglie di Allen, Epstein avrebbe iniziato ad offrire cibo da asporto da un ristorante cinese nei paraggi, per poi proporre pietanze preparate in casa e servite con una mise en place più gradevole. 

Bela Lugosi e Helen Chandler in Dracula (1931)
Bela Lugosi e Helen Chandler in Dracula (1931)

Sia Woody Allen che Jeffrey Epstein sono due personalità che in contesti molto diversi, sono stati accusati di crimini gravi. Anche se viene inevitabile associarli, ricordiamo che Allen fu accusato dalla sua ex compagna Mia Farrow di aver abusato di sua figlia adottiva Dylan, allora minorenne. E anche la sua relazione con Soon-Yi Previn è finita al centro delle controversie (Previn era la figlia adottiva della Farrow). Nel 1993, la polizia e i servizi sociali indagarono sulle accuse nei confronti di Allen, ma non furono trovate prove sufficienti per procedere con un’accusa formale. Ancora oggi però, soprattutto con l’avvento del movimento #MeToo, il passato del regista torna ad essere discusso, con alcune star che hanno preso le distanze da lui e dal suo lavoro.

Jeffrey Epstein invece fu accusato di traffico sessuale di minori e sfruttamento di ragazze minorenni. Morì nel 2019 in carcere, ufficialmente per suicidio, mentre era in attesa di processo.

 

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