Yulia Burtseva, influencer russa di 38 anni seguita da oltre 73.000 follower su Instagram, è morta il 4 gennaio 2025 dopo essersi sottoposta a un intervento di chirurgia estetica presso una clinica privata di Mosca. La content creator, che viveva a Napoli dal 2020 con il marito Giuseppe e la figlia piccola, condivideva sui social con i connazionali russi la sua vita familiare e quotidiana in Italia, spesso con contenuti ironici.
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Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa MSK1 rilanciate da People, Burtseva si è sottoposta all’operazione il 4 gennaio in una struttura sanitaria privata della capitale russa. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate subito dopo l’intervento, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale, dove è stata successivamente dichiarata morta.
La Direzione investigativa principale del Comitato investigativo della Federazione Russa per Mosca ha aperto un procedimento penale per indagare su possibili accuse di negligenza medica legate all’operazione. Gli investigatori stanno lavorando sulla scena e procederanno al sequestro dei documenti ufficiali e delle cartelle cliniche necessari alle indagini.
Un comunicato tradotto del Comitato investigativo di Mosca, ottenuto da MSK1, ha confermato: “Gli investigatori del Comitato investigativo di Mosca stanno lavorando sulla scena. A breve saranno sequestrati i necessari documenti ufficiali e sanitari. Sono state ordinate diverse perizie forensi, inclusa una medica”.
Burtseva viveva a Napoli con la sua famiglia, come indicato nella biografia del suo profilo Instagram. Sul social condivideva momenti della sua vita quotidiana, documentando il rapporto con il marito Giuseppe e con la figlia. Il suo ultimo aggiornamento sulla piattaforma risale al 5 dicembre, quando aveva pubblicato un video insieme alla bambina.
La mattina stessa dell’intervento, l’influencer aveva condiviso un video su VK, piattaforma social russa, ripreso dal Café Pushkin, un noto locale di Mosca. Nel filmato aveva scritto: “Buongiorno Mosca”, accompagnato da un’emoji. Quel contenuto si è rivelato essere la sua ultima comunicazione pubblica prima della tragedia.
Nei commenti all’ultimo post Instagram di Burtseva, i follower hanno reagito alla notizia della sua morte con messaggi di cordoglio e incredulità.
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L’inchiesta è ancora in corso e i risultati delle perizie forensi, inclusa quella medica ordinata dagli investigatori, dovranno fare chiarezza sulle cause esatte del decesso e su eventuali responsabilità della struttura sanitaria o del personale medico coinvolto nell’operazione.
