Ilary Blasi è tornata su Netflix con un nuovo documentario in cui ci lascia entrare un po’ nel suo mondo e nella sua nuova vita dopo il divorzio da Totti. Figli ed ex marito sono tenuti in disparte, perché il secondo documentario vede protagonisti il suo nuovo compagno, Bastian Muller, le amiche di sempre, e una parte della sua famiglia che comprende sua madre, sua nonna e le due sorelle, ma c’è spazio anche per personaggi come Federica Sciarelli, Nicola Savino, Michelle Hunziker. Tra le numerose avventure in cui seguiamo Blasi in giro per il mondo, da Tokyo a Ponza, passando per Frontone, dove vive nonna Marcella, la conduttrice ci illustra spesso e volentieri il suo pensiero. Dunque ecco a voi le frasi più belle del documentario Ilary, sulla paura, i cambiamenti, il sesso e il Giappone.
“Se c’è una cosa che ho imparato… è che è inutile fare progetti. Viviamo.”
“Il vero cambiamento è questo, abituarsi all’idea che quella famiglia, quel nucleo familiare non c’è più e che non ci sarà più. Però credo che sia triste o pericoloso rimanere fermi o rimanere così passivi. Il cambiamento fa parte di noi”
“E ricordatevi che la vita è una festa”
“Ragazze, avete preso le pochette?”
“E allora è andare oltre e cercare di vincere quella paura. E poi ci sono paure che di fatto devi accettare, come può essere una malattia, banalmente. O, non so, la paura della morte.”
“I fondi del caffè, la lettura della mano. Tutte queste cose che hanno a che fare con l’ignoto. Noi conviviamo con la paura, perché comunque l’ignoto fa parte della nostra vita. Altrimenti se noi sapessimo tutto quello che succede, che noia no? Quindi è bello anche lasciarsi sorprendere, stupirsi”
“Mi sa che adesso mi appassiono al sumo. Guarda te come va a finire”
“I giapponesi sono molto rispettosi dello spazio altrui, della privacy. Rispettano le file. Non come me!”
“Come è stata la scoperta di un altro corpo dopo che sei stata sposata per vent’anni?”
“Sai, c’è un detto. Scopa nuova, scopa bene”
“Chi è la tua nipote preferita?”
“Melory!”
“Nonna, quindi c’hai paura che ti levino la patente, ma non di morire?”
“No, c’ho paura di morire, è logico, come tutti. Ho paura che mi chiudano nella cassa che non sono morta”
“Bastian, quante volte mi hai vista cucinare?
“Negli ultimi 15 mesi? Tre volte, quattro? Solo in caso di emergenza. Pene tonno”
“No, penne tonno”
“Penne al tonno”
“No, raga è buona davvero!”
“E che è buona per finta?”
“A me non va di faticare… io sono sono pigra da morire. Io sono del segno del Toro”
“Appena c’è Ilary, non si capisce perché, è caserma. Ho visto che si è accovacciata e non ha fatto pipì in piedi, già è una notizia, ecco”
“Bastian? Ha imparato quando dire sticazzi. Quello non lo sbaglia”
“Tra lo scritto e l’orale, ho sempre preferito l’orale… Mo’ detto così, sembra che…”
“Sai che a Tokyo quando berremo il cocktail, cin cin non lo puoi dire?”
“Perché è una parolaccia”
“Sì”
“Vuoi sapere quale?”
“Sì”
“Cazzo”
“E loro come brindano?”
“Loro diranno Cazzo”
“Noi in Italia guardiamo sempre tutto. Non so, sei in metropolitana, in autobus, cammini per la strada, al ristorante… comunque noi abbiamo questo vizio di spiare chi ci sta accanto, no? A Tokyo non ti guardano. Non gliene può fregare di meno. Cioè, tu cammini nudo, vestito, loro non ti guardano proprio. Sono completamente disinteressati a quello che tu stai facendo, non sono impiccioni. Sicuramente sarà una forma di rispetto. Però a noi italiani non ce ne frega niente di ‘sta forma di rispetto. A noi ci piace proprio guardare. Noi proprio ci incantiamo a guardare, a cercare di origliare quello che stanno dicendo. E loro invece no.
“Le donne giapponesi non sono come Ilary, ma io sono come lei: molto simpatica, molto dolce, molto buffo”
“Ma cosa hai fatto durante la serie?”
“Un bucio de culo”
“Potrebbe essere un segno d’aria, un uomo con…”
“Che scoreggia!”
“Lo sport fa schifo”
“Beh meno male. Hai vissuto tre quarti della vita tua con uno che quello faceva!”
“Tanto lo faceva lui!”
“La promessa che faccio a me stessa è di cercare sempre di migliorarmi e di rimanere sempre sempre con la fiamma accesa. Di non spegnere mai quel brio”
Ricordiamo che Ilary è il secondo documentario di Blasi su Netflix dopo il successo di Unica, uscito dopo la fine del matrimonio con Francesco Totti. In Ilary, tra cene e vacanze con le amiche, viaggi di lavoro a Tokyo, le interviste a Bastian Muller, i siparietti con Svelana, la tata di casa, e con Michelle Hunziker, la conduttrice si mette alla prova con cose nuove, mai fatte prima, come gettarsi da un aereo con il paracadute, o fare un corso di abbracci e coccole (che si rivela un disastro).
