Ora, grazie alle piattaforme, di racconti sul percorso evolutivo dei teenagers verso l’età adulta se ne trovano di ogni tipo. Ma venti anni fa, e qualcuno di voi se lo ricorda bene, c’era solo il palinsesto della tv a decidere per noi. Se si dice infatti che ognuno è figlio dei propri tempi, la scelta o la non scelta di aver visto per intero una serie adolescenziale ha irrimediabilmente modellato la nostra educazione sentimentale, rendendoci partecipi emotivamente alle vicende intime e corali dei tanti personaggi che componevano le storie di amori, amicizie, caos interiori e atroci adii che hanno accompagnato i nostri cosiddetti “migliori anni”. Di titoli adesso se ne trovano a bizzeffe: è possibile recuperarne molti nelle varie opzioni streaming, ma per qualcheduno vale la pena soffermarsi per sottolineare la loro importanza nel genere dovuta alla lungimiranza nell’aver messo in pratica tematiche finora inesplorate, soprattutto per quel che riguarda gli elementi cardine del coming-of-age come l’identità, il rapporto con gli adulti, la sessualità. Scopriamo quindi le 11 migliori serie TV adolescenziali da vedere assolutamente, spaziando fra le più recenti e i grandi classici.
1. Dawson’s Creek

Baluardo generazionale dell’era pre-streaming, la serie in sei stagioni (1998–2003) creata da Kevin Williamson racconta le turbolenze sentimentali di quattro amici della cittadina immaginaria di Capeside, nell’arco degli anni più cruciali che vanno dal liceo al college. Dawson, Joey, Pacey e Jen, e con loro anche Andie, Jack, Audrey e Nonna Grams, attraverso le loro storie personali di conflitti, innamoramenti, delusioni e nuove consapevolezze sono i protagonisti indimenticabili di uno dei prodotti per adolescenti più amati di sempre, capace di anticipare alcuni temi allora inesplorati come l’omosessualità e le malattie mentali, e per questo considerata fra le più influenti. Ogni episodio si apre con le inconfondibili note di “I Don’t Want to Wait” di Paula Cola, sigla che ancora fa emozionare molti trentenni allora spettatori teen, che guardano indietro a quella tv anche con un po’ di nostalgia.
2. My So-Called Life

Durata giusto il tempo di una stagione e apprezzata molto più oggi rispetto a quando uscì nel 1994, My So-Called Life vede protagonista Angela, una quindicenne della cittadina fittizia di Three Rivers, in Pennsylvania che si barcamena fra scuola e famiglia attraverso uno sguardo disincantato e meno stereotipato rispetto a molte altre serie tv adolescenziali di fine anni Novanta. Interpretata da una giovanissima Claire Danes, qui al suo primo ruolo, la serie creata da Winnie Holzman ha osato inserire nella trama dei diciannove episodi una miriade di tematiche che ora definiremmo woke: dall’alcolismo all’omofobia, dalle droghe al sesso, dalle coppie omogenitoriali alla violenza; oltre a personaggi di chiara origine ispanica o afroamericana. Nel cast anche Jared Leto nei panni di Jordan Catalano.
3. Skins

Se c’è una serie trasgressiva, cruda e spogliata da ogni pudore, Skins versione britannica, poi remake americano, offre sicuramente qualcosa di dirompente. Vincitrice di un BAFTA e trasmessa su MTV tra il 2007 e il 2013, la serie nata dalla mente di Bryan Elsley e Jamie Brittain segue le vicissitudini di alcuni adolescenti di Bristol negli ultimi due anni di scuole superiori, dividendosi in quattro capitoli (prima, seconda, terza e generazione mista) nell’arco di sette stagioni, ognuna composta da singoli episodi dedicati a un personaggio. Scritta da un nucleo di giovani sceneggiatori (21 anni l’età media), l’approccio realistico e meno edulcorato che ha fatto la fortuna di Skins è evidente nel modo in cui affronta, senza filtri, discorsi e storie piuttosto complesse (malattia mentale, disordini alimentari, abuso di sostanze, autismo, sessualità e gravidanza giovanile). Nel cast, tra gli altri, anche Nicholas Hoult, Dev Patel, Jack O’Connell, Kaya Scodelario.
4. Euphoria

Ispirata alla serie israeliana Oforia di Ron Leshmen, la quantomai controversa Euphoria è ormai la serie simbolo della Generazione Z. Il regista e sceneggiatore figlio d’arte Sam Levinson dipinge il suo ritratto patinato con luci al neon e tagli da videoclip su un gruppo di liceali americani, capitanato da Zendaya assieme a Hunter Schafer, Sydney Sweeney, Jacob Elordi ed Alexa Demi, i quali tentano di sopravvivere all’adolescenza nel Duemila fra dipendenze, violenza e tantissimo sesso. Temi già trattati in altre opere, ma che qui si accostano ad altrettanti decisamente più attuali e problematici come il revenge porn, il consenso, le questioni d’identità di genere e le figure degli adulti (genitori, insegnanti) ormai totalmente vacillanti. Nel suo anno di uscita, la serie targata HBO è stata un caso mediatico, ma rappresenta forse l’emblema seppur estremizzato più contemporaneo del malessere giovanile.
5. Sex Education

Quando il sedicenne Otis Milburn (Asa Butterfield), a partire dal figlio del preside, decide di sfruttare le sue competenze in fatto di consigli sessuali, vista la professione della madre terapista (Gillian Anderson), per gli alunni del liceo Moordale inizia una nuova era. La serie Netflix in tre stagioni di Laurie Nunn affronta l‘intricato mondo della sessualità giovanile e della sua scoperta in modo ironico, onesto e privo di retorica. Assieme all’amico d’infanzia Eric e alla sua cotta Maeve, il protagonista di Sex Education ci apre le porte segrete delle camere da letto dei suoi coetanei, rompendo quanti più tabù sui diversi mondi e modi di affrontare il piacere (di coppia e personale), senza alcun tipo di (pre)giudizi e con un tono dissacrante liberamente anticonvenzionale, aperto anche a un pubblico più maturo.
6. Buffy l’ammazzavampiri

Paladina ed eroina action della televisione di inizio Duemila, il teen-drama-horror ideato da Joss Whedon ruota attorno a Buffy Summer, giovane ragazza di Los Angeles dalle abilità strabilianti nel lottare contro imprevedibili demoni e forze del male. Attraverso le avventure della cacciatrice di vampiri più famosa al mondo, interpretata da Sarah Michelle Gellar nel ruolo che l’ha resa celebre, l’opera paragona gli anni del liceo a un film dell’orrore, trovando nella giusta mescolanza di stili e toni un equilibrio perfetto fra racconto adolescenziale e scenari cupi e maligni, diventando così una vera e propria pietra miliare della serialità, ancora oggi rimasta imbattuta e inimitabile.
7. The O.C.

Se siete appassionati di serie tv adolescenziali ‘pure’ e dal tocco melodrammatico, The O.C. è uno di quei titoli che ha scritto le pagine più fortunate della storia del genere. Ambientata interamente a Newport Beach nella contea californiana di Orange Country, sviluppata su eleganti ville con piscine affacciate sull’oceano, la serie creata nel 2003 da Josh Schwartz ruota attorno all’arrivo in casa Cohen del giovane ribelle Ryan (Benjamin McKenzie) proveniente da una famiglia disagiata, il quale stringerà una forte amicizia/fratellanza col più insicuro Seth (Adam Brody), figlio della coppia che lo ha accolto nonché segretamente innamorato di Summer (Rachel Bilson), e un amore tormentatissimo con la bella e fragile Marissa Cooper (Misha Barton).
8. Veronica Mars

Creata da Rob Thomas e andata in onda prima sui canali UPN e The CW, e infine su Hulu per la sua quarta e ultima stagione, Veronica Mars è considerato da molti il pioniere dei teen-drama-gialli. Protagonista, una brillante liceale interpretata da Kristen Bell, che dopo la morte della miglior amica e sorella del fidanzato Lilly Kane (Amanda Seyfried) inizia ad investigare sul caso assieme al padre ex-sceriffo della contea di Neptune, Keith Mars. Con il suo fiuto per il crimine e la sua ostinata caparbietà, la giovane detective per caso si metterà sulle tracce di persone scomparse, cercando di individuare i responsabili e le ragioni dietro qui misteriosi delitti.
9. My Mad Fat Diary

Rachel Earl detta Rae ha sedici anni, vive a Stamford con la madre e il suo nuovo fidanzato, non frequenta molto il padre ed ha passato quattro mesi in un ospedale psichiatrico dopo aver tentato il suicidio. Il suo corpo è il suo problema: soffre di obesità, trova conforto nel cibo e si sente sempre fuori posto. Il suo psichiatra (Ian Hart) proverà con la terapia ad insegnarle ad amare di più sé stessa, ma arriveranno presto alcuni preziosi amici (e un amore bramato a lungo) che le cambieranno la vita. My Mad Fat Diary concerta in tre stagioni il percorso di crescita e rinascita di un’adolescente outsider interpretata dalla bravissima Sharon Rooney, con lucidità, onestà e humor anche quando tratta esplicitamente temi dolorosi quali disturbi alimentari, solitudine e malattie mentali. Nel cast anche un’esordiente Jodie Comer nel ruolo, tutto da scoprire, nella BBF più popolare Chloe.
10. Heartstopper

Per gli incurabili sognatori e per gli amanti dei fumetti, Netflix ha recentemente messo in catalogo (la seconda stagione arriva nell’estate del 2023) l’adattamento della graphic novel best-seller di Alice Oseman. Heartstopper è una storia d’amore in divenire fra i nuovi compagni di banco Charlie (Joe Locke) e Nick (Kit Connor), il primo già apertamente gay e l’altro che scoprirà ben presto la sua identità. Garbato, iper-colorato e romanticissimo, la serie tratta con estrema delicatezza e normalità le tematiche adolescenziali LGBT, ritrovando nei gesti teneri e dolcemente impacciati fra i due protagonisti una nuova e riscoperta sensibilità maschile, fuori da ogni stereotipo ed etichetta.
11. Derry Girls

Chiudiamo questa lista delle migliori serie TV adolescenziali con un titolo più nel versante comedy che drama. Ideata da Lisa McGee, Derry Girls delinea in modo sorprendentemente acuto e originale gli ultimi anni di scuola di un gruppo di studentesse durante gli anni del Troubles, il conflitto nordirlandese conclusosi col referendum del 1998 e iniziato negli anni Sessanta. Ambientata nella cittadina di Derry o Londonderry, la vicenda segue da vicino le amiche Erin, Orla, Clare, Michelle e James tra famiglie eccentriche, violenza urbana e la rigida educazione delle suore/insegnanti dell’istituto cattolico che frequentano, il tutto con un’impronta dissacrante e appassionante che riesce a conquistare tutti. Tra guerra civile e crescita personale, Derry Girls è uno dei prodotti recenti targati Channel 4 più popolari e apprezzati di sempre, giunta ormai ad un terzo e ultimo capitolo, ma che potete facilmente recuperare per intero grazie a Netflix.
