Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Serie TV » News serie TV » Briganti, perché la serie piace ai neoborbonici: “Spazio a verità storiche necessarie”

Briganti, perché la serie piace ai neoborbonici: “Spazio a verità storiche necessarie”

Il movimento italiano neoborbonico loda Briganti, la nuova serie Netflix sul brigantaggio di fine '800 in Puglia.
Simone FrigerioDi Simone Frigerio25 Aprile 2024
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Briganti
Una fuorilegge si prepara alla battaglia - fonte: Netflix
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Il movimento italiano Neoborbonico, che da anni ‘combatte’ la narrazione ufficiale sul Risorgimento, cercando di ridare dignità alle popolazioni del sud vessate dagli invasori sabaudi, ha lodato, per bocca del suo presidente Gennaro De Crescenzo, la miniserie Netflix Briganti, che racconta, romanzandole, le lotte di un gruppo di briganti contadini nella Puglia di fine ‘800.

“Non si tratta di una fiction storica ma ciò non toglie che sono molti gli spunti interessanti. Dopo circa un secolo e mezzo e con rarissime eccezioni, finora l’Unità d’Italia non era stata raccontata dall’altro punto di vista, compresa la conseguente guerra del cosiddetto “brigantaggio” che devastò l’ex Regno delle Due Sicilie per oltre dieci anni. Lo schema è semplice, vero ed efficace: da un lato i “cattivi” (i piemontesi guidati dal generale Fumel, reale artefice, tra l’altro, di molti eccidi in quegli anni), dall’altro i “buoni”, i briganti (”non siamo banditi, siamo briganti”, grida la protagonista) che pure tra crudeltà e tradimenti, combattono per “l’oro della gente del Sud” in una battaglia che “non è solo per l’oro ma per la terra che ci ha dato Dio e per la libertà nostra e delle donne e degli uomini che verranno”. Esecuzioni sommarie, deportazioni al Nord, il sostegno della chiesa (”Dio mi capirà”), le bandiere borboniche, il concetto dell’invasione straniera e del saccheggio del Sud: passano molte delle tesi spesso definite “neoborboniche”. Nonostante i 160 anni di predominio totalitario di media e intellettuali ufficiali e nonostante i nostri pochi e piccoli mezzi per controbattere, la nostra lettura del brigantaggio, forse, allora, ha vinto e vincerà ancora, vista anche la diffusione di Netflix soprattutto tra i giovani“.

Briganti
Una scena della serie Netflix – fonte: Netflix

Il movimento ha peraltro offerto anche un endorsement ufficiale alla serie, con il seguente comunicato: “Evidentemente, nonostante il sostanziale monopolio di accademie e media, sono state finalmente superate le tesi di una cultura “ufficiale” che per oltre 160 anni ha minimizzato o negato quei fatti o ha raccontato il brigantaggio come guerra interna al Sud o i briganti come semplici criminali. E anche grazie alla diffusione di fiction come questa le prossime generazioni potranno fare tesoro di tante verità storiche associandole ad un orgoglio e ad un senso di appartenenza sempre più necessari e preziosi in questioni meridionali aperte proprio in quegli anni e mai risolte“.

In buona sostanza, il movimento neoborbonico, nato subito dopo l’Unità d’Italia con impronta prettamente nostalgica, ha ripreso vigore solo negli ultimi decenni del ‘900, nel tentativo di rivendicare l’indebita oppressione di un Sud tecnologicamente avanzato ad opera dei nordisti, visti come invasori e trucidatori; in questo contesto, il brigantaggio non sarebbe dunque un semplice fenomeno criminale, come apparirebbe dalla storiografia dei vincitori, bensì esso stesso un movimento di ribellione e sopravvivenza alle angherie dei conquistatori.

Scritta dal collettivo di giovani autori GRAMS*, Briganti è diretta da Steve Saint Leger insieme ad Antonio Le Fosse e Nicola Sorcinelli, e vede nel cast Michela De Rossi (Filomena), Ivana Lotito (Ciccilla), Matilda Lutz (Michelina De Cesare), Marlon Joubert (Giuseppe Schiavone).

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.