Tom Hardy è stato ufficialmente rimosso dal cast della serie crime di Paramount+ Mobland, e non tornerà per la già ipotizzata – ma non ancora annunciata – terza stagione dello show; Nonostante le riprese della seconda stagione si siano concluse lo scorso marzo, fonti vicine alla produzione hanno confermato che l’attore non è stato invitato a proseguire la sua collaborazione a causa di persistenti tensioni sul set.
Hardy, che nella serie interpreta il fixer Harry Da Souza, avrebbe avuto ripetuti scontri con il produttore esecutivo Jez Butterworth, con 101 Studios e altri membri del team produttivo. Secondo quanto emerso dal report di Page Six, i problemi riguarderebbero una condotta professionale problematica durante la lavorazione della seconda stagione: l’attore sarebbe stato costantemente in ritardo sul set e avrebbe interferito eccessivamente con la sceneggiatura, modificando dialoghi e proponendo continue note ai testi
Alcuni report indicano inoltre che Hardy fosse scontento della natura corale del cast, che vede tra i protagonisti anche star del calibro di Helen Mirren e Pierce Brosnan. Queste frizioni avrebbero portato Butterworth quasi al punto di lasciare il progetto, spingendo infine Paramount a optare per il licenziamento dell’attore.

Mobland, creata da Ronan Bennett, ha rappresentato un successo straordinario per Paramount+, diventando rapidamente la seconda serie più vista sulla piattaforma e stabilendo record di streaming al suo debutto. Al momento, spiega Page Six, i rappresentanti di Hardy e delle case di produzione coinvolte non hanno rilasciato commenti ufficiali, e resta da vedere come la sceneggiatura gestirà l’uscita di scena del suo personaggio nei futuri episodi. Fra i fan, come si può vedere leggendo Variety, c’è però chi dubita che il prodotto possa sopravvivere a questo scossone
“Mobland è morto, condoglianze”
