Il Delitto di Via Poma sarà raccontato in una serie tv prodotta da Cattleya, scritta da Flaminia Gressi e Bernardo Pellegrini. La serie non ha ancora un titolo ufficiale, ma sarà incentrata sulla storia vera di Simonetta Cesaroni, una ragazza di 21 anni, che il 7 agosto 1990 fu trovata morta in un ufficio al terzo piano di un condominio a Via Poma 2, a Roma. Cesaroni fu uccisa con 29 coltellate, ma il suo assassino non è mai stato individuato. La serie proverà a ricostruire cosa è accaduto, attraverso numerose teorie investigative che si sono susseguite negli anni.

Dalle prime anticipazioni rilasciate dagli autori, la serie vedrà protagoniste le sorelle Cesaroni, Simonetta e Paola. “Via Poma non è solo un caso di cronaca nera, ma racconta la storia di due ragazze. Due sorelle. Simonetta, coi sogni, gli amori, i piccoli dispiaceri e i desideri dei vent’anni. Sua sorella Paola con la sua forza nel tenere insieme la famiglia contro il dolore e con la sua sete di giustizia che per trent’anni la porterà a battersi contro un muro di silenzio per arrivare alla verità”. Inoltre, per la serie sull’omicidio di Via Poma la produzione ha ricevuto il supporto della famiglia Cesaroni oltre alla possibilità di accedere agli atti processuali, alle fonti giuridiche e alla documentazione sul caso.

Simonetta Cesaroni fu uccisa il 7 agosto 1990 negli uffici della A.I.A.G. a Via Poma 2. La AIAG era un cliente della società per la quale lavorava Simonetta, la Reli Sas, ed era incaricata di prestare servizio da loro per alcuni giorni alla settimana. Il suo cadavere fu scoperto dalla sorella e dal suo datore di lavoro, Salvatore Volponi, alle 23.30, dopo che i familiari, non vedendo tornare la ragazza in serata, si erano preoccupati. Un’aggressione brutale, per la quale Simonetta tentò di cercare riparo in un’altra stanza, invano, ma fu massacrata a coltellate e denudata.
Negli anni, sono stati numerosi gli uomini sospettati di aver ucciso Simonetta: prima Pietrino Vanacore, che allora era il portiere dello stabile a Via Carlo Poma, poi lo stesso Volponi, quindi Federico Valle e in ultimo Raniero Busco, che allora era il fidanzato della ragazza.
