Sin dal 2019, anno del contestatissimo finale di serie, ampie e diverse sono state le discussioni su come proseguire in maniera efficace lo sfruttamento del brand de Il trono di Spade; oltre alla progettazione di diversi prequel, alcuni poi divenuti realtà – come House Of The Dragon, altri tutt’ora nel limbo (la serie su Aegon I), si era molto parlato di un possibile sequel che mostrasse la vita di Jon Snow oltre la barriera.
Il progetto, annunciato nel 2022, non ha mai visto la luce e ora emergono alcuni retroscena sulle ragioni del blocco; non solo, alcune fonti parlano anche di una possibile riconversione dell’idea originale, con l’aggiunta di un altro amatissimo personaggio dei Sette Regni.
All’interno di una cover story di THR dedicata a George R.R. Martin, si legge, a proposito dello spinoff
“Kit Harington era interessato a sviluppare una storia incentrata su uno Snow solitario, un uomo spezzato e segnato dal disturbo post-traumatico da stress. Dopo aver scacciato il metalupo Ghost e aver abbandonato la sua spada, Jon trascorreva le giornate costruendo capanne per poi distruggerle dandole alle fiamme. L’intenzione di Harington era anche quella di far morire Jon ed evitare consapevolmente qualsiasi percorso eroico.

L’idea, però, sarebbe stata scartata, in quanto eccessivamente cupa e ‘deprimente’. Ora, tuttavia, il progetto sarebbe nelle mani di un nuovo sceneggiatore e avrebbe assunto un sapore diverso
HBO ha giudicato l’idea di un “Jon Snow spezzato” eccessivamente cupa e deprimente, decidendo infine di metterla da parte. Tuttavia, negli ultimi giorni, alcune fonti riferiscono che un nuovo sceneggiatore — Quoc Dang Tran di Drops of God — sia entrato nel progetto per rilanciare l’ipotesi del sequel. Sebbene la storia sia ancora in fase di definizione, una delle possibilità allo studio sarebbe spostare l’azione nella terra dal sapore mediterraneo di Essos e affiancare a Jon un altro amatissimo personaggio storico della saga: Arya Stark.
Nulla di ufficiale, al momento, ma le possibilità di rivedere uno dei personaggi più iconici – non necessariamente in positivo – della serialità contemporanea, aumentano.
