La serie reboot di Harry Potter a firma HBO non arriverà prima del 2027; a confermare la novità è Casey Bloys, CEO della major televisiva, durante un Q&A con la stampa di martedì 12 novembre. Contestualmente, il dirigente ha chiarificato l’entità del coinvolgimento di J.K. Rowling nel progetto, specificando che per il momento la scrittrice, profondamente criticata sul web per le sue opinioni TERF, non ha avuto voce in capitolo per quanto riguarda il casting degli attori, tutt’ora in corso, dicendo invece la sua per quanto riguarda il reparto creativo.
Ecco la dichiarazione completa di Bloys, citata – in parte da IGN
La serie dovrebbe uscire nei primi mesi del 2027, ma non credetemi sulla parola, dato che abbiamo appena iniziato il processo di selezione del cast e di stesura della sceneggiatura. J. K. Rowling? Il suo impatto nella scelta di sceneggiatori e registi è stato molto rilevante. D’altra parte, lei avrà certamente le proprie opinioni riguardo ai casting, ma la cosa non ha e non avrà alcun riverbero sulle nostre scelte, presenti e future
Bloys, rispondendo a un’altra domanda, approfondisce lo spinoso discorso riguardo il casting dei bambini (per il quale sono state aperte le candidature mesi fa), spiegando come si cercherà il più possibile di evitare il cosiddetto ‘effetto Stranger Things‘, dovuto alla crescita repentina di interpreti bambini in prodotti ambientati a pochi mesi l’uno dall’altro, ma girati ad anni di distanza. Per questo motivo, si sta pensando di girare prima e seconda stagione a stretto giro di posta
Dagli 11 ai 13 anni il fisico di un bambino cambia radicalmente, quindi stiamo pensando di girare prima e seconda stagione in tempi ravvicinati, e dovremo trovare il modo di gestire il calendario di produzione, per ottenere lo scopo. Puntiamo a realizzare una stagione l’anno, ma non sarà facile, vedremo
L’interesse per il reboot della saga del maghetto più famoso al mondo, sta aumentando giorno dopo giorno; recentissimo il rumor secondo cui in cima alla lista per il ruolo di Silente ci sarebbe il Premio Oscar Mark Rylance
