L’ottavo episodio di Law & Order 17 si intitola Caccia all’assassino (titolo originale: Melancholy Pursuit) ed è liberamente ispirato al caso di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra uccisa nel 2010. In Italia potete vedere l’episodio in streaming e in italiano o in inglese su Prime Video.
La trama di Caccia all’assasino è incentrata sulla sparizione di Lily, una ragazza di 15 anni. Inizialmente il sergente Dodds (Mike Carr) ipotizza che la ragazza sia semplicemente scappata da casa, ma poi il suo corpo viene ritrovato. I test del DNA sul cadavere di Lily suggeriscono che il suo assassino possa essere un parente, La SVU iinterroga un uomo di nome Brendan – imparentato con Lily e il cui DNA è nel loro database – e gli chiede una lista di altri membri della famiglia, di sesso maschile. A quel punto la situazione si complica, perché scoprono che Brendan è stato adottato e il suo padre naturale, Ray Marino, è morto da qualche anno. E quando decidono di sentire i figli di Marino nati da una precedente relazione, scoprono che il loro DNA non corrisponde, nonostante siano entrambi imparentati con l’assassino. A quel punto si decide di riesumare il corpo di Marino e in seguito al test del DNA sui suoi resti, il team scopre che Marino ha avuto diversi figli illegittimi di cui sua moglie era all’oscuro.

Una storia che per molti aspetti richiama le indagini che furono fatte sui resti di Yara Gambirasio, dopo il ritrovamento del corpo della povera ragazza, in un campo a Chignolo d’Isola, a una decina di km da casa sua. I test del DNA rilevarono una macchia di sangue che apparteneva all’istruttrice di ginnastica di Yara, mentre un’altra traccia ancora, localizzata sugli slip della ragazza, portarono a un operaio edile Massimo Bossetti. Da qui iniziarono una serie di colpi di scena che indicarono Bossetti come figlio illegittimo di sua madre, e di un uomo morto da alcuni anni, Giuseppe Guerinoni.
I dubbi sulla colpevolezza di Bossetti sono attualmente al centro del documentario Netflix Il caso Yara – oltre ogni ragionevole dubbio.
