Portobello, la serie tv ispirata alle vicende giudiziarie di Enzo Tortora, sarà il primo prodotto italiano disponibile al lancio di MAX, piattaforma di streaming di Warner Bros, in arrivo nel nostro paese nel 2026. Lo ha comunicato l’azienda, con una dichiarazione ufficiale ripresa da diverse testate.
La serie tv, in 6 episodi, vede Fabrizio Gifuni nei panni del conduttore, con Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova, Alessandro Preziosi e Fausto Russo Alesi a completare il cast: la sceneggiatura è a cura di Stefano Bises, Giordana Mari, Peppe Fiore e Marco Bellocchio, che ne cura anche la regia.
Come vi avevamo anticipato qui, le riprese, iniziate nel 2024, sono ancora in corso nel Lazio, in Lombardia, Sardegna e Campania, come riporta Digital-News
La vicenda giudiziaria e umana di Tortora, personalità amatissima dal pubblico, commosse e indignò l’opinione pubblica; il suo caso è stato più volte raccontato al cinema e in tv (un esempio su tutti, Un uomo perbene di M.T. Giordana, con Michele Placido) e ricostruito attraverso podcast: il popolare conduttore televisivo, incarcerato a lungo dopo essere stato accusato di spaccio di stupefacenti, fu liberato solo dopo altrettanto lunghe vicissitudini processuali. Il caso è tuttora emblematico delle storture del sistema giudiziario italiano e, nelle parole di Bellocchio, la serie cercherà di rendere giustizia a una vittima, non a un santo
“Tortora subì una grande ingiustizia: arrestato, processato e condannato, fu completamente assolto solo dopo una lunga odissea giudiziaria. Era un lottatore, ma la lotta lo fece ammalare e morire. Non ne farò un santino, scaverò dentro di lui in una serie perché un film non può contenerlo”
