Un classico immortale del cinema torna a nuova vita, questa volta con una prospettiva radicalmente diversa. Paul Zaentz, produttore e nipote dello storico dirigente Saul Zaentz, ha annunciato durante il podcast indipendente CK Café di aver firmato un accordo con la vedova di Ken Kesey — autore del romanzo originale — per sviluppare una nuova serie tratta da Qualcuno volò sul nido del cuculo, raccontata dal punto di vista di Capo Bromden, come avveniva nell’opera letteraria di partenza.
La prima stagione riprenderà dunque fedelmente la narrazione del libro e del film, in cui il gigantesco e silenzioso paziente mezzo nativo-americano osserva e registra quanto accade nel manicomio, incluso l’arrivo del carismatico R.P. McMurphy e la sua sfida alla tirannica infermiera Ratched.
La novità non si limita alla scelta del punto di vista: secondo quanto dichiarato da Zaentz, e riportato da Deadline, l’intenzione è anche quella, nelle successive stagioni, di esplorare cosa accade al Capo dopo la sua fuga dall’ospedale psichiatrico, un territorio narrativo completamente inedito, mai toccato né dal film né dal libro.
Al momento, non sono stati ancora resi noti né un team creativo né l’eventuale coinvolgimento di uno studio televisivo, ma il progetto segna un punto di svolta per la lunga storia di adattamenti di Cuckoo’s Nest.
Il film di Milos Forman vinse tutti e cinque i principali premi Oscar e incassò oltre 160 milioni di dollari, ma fu duramente criticato da Kesey, che non accettò mai la rimozione del punto di vista del Capo.
Questo nuovo adattamento potrebbe dunque rappresentare una sorta di “correzione storica” in linea con lo spirito originale dell’opera letteraria. Paul Zaentz, già produttore esecutivo della controversa serie Ratched (spin-off prequel su Netflix, durato una sola stagione), torna così su un terreno noto, ma con l’intento dichiarato di restituire complessità ai personaggi e rispettare la visione dello scrittore.

L’annuncio della serie arriva in concomitanza con il 50° anniversario del film, che sarà celebrato negli Stati Uniti con una riedizione restaurata in 4K in oltre 1.000 sale, promossa da Fathom Entertainment. La prima proiezione è prevista al Karlovy Vary International Film Festival, presentata da Michael Douglas, produttore del film del 1975. Per Zaentz, che si è detto contrario a remake cinematografici di opere classiche, le serie offrono l’opportunità di sviluppare meglio i personaggi e i temi, evitando l’effetto “copia-sbiadita” di tanti rifacimenti recenti. Con questa nuova lettura del romanzo di Kesey, Cuckoo’s Nest si prepara dunque a (ri)volare, questa volta con occhi nuovi.
