La nuova miniserie di Damon Lindelof per HBO si annuncia come uno dei thriller televisivi più tesi e disturbanti dei prossimi anni. Intitolata The Chain, la serie nasce da un’idea narrativa tanto semplice quanto destabilizzante: una catena di rapimenti, difficile da spezzare e volta alla realizzazione di un bene più grande: il salvataggio di una vita umana attraverso il dolore
The Chain sarà una miniserie in otto episodi, prodotta da HBO insieme a Media Res, e rappresenta il primo titolo ufficiale nato dal nuovo accordo complessivo di due anni che Damon Lindelof ha firmato con il network nel settembre 2025.. La serie è basata sull’omonimo romanzo pubblicato nel 2019 da Adrian McKinty, definito da Don Winslow, decano del genere e amico personale dell’autore, come
“Lo squalo con protagonisti dei genitori e dedicato a loro”
Al centro del racconto un meccanismo crudele: una madre è costretta a rapire un altro bambino per ottenere la liberazione della propria figlia, diventando così un anello di una catena di sequestri che si perpetua senza fine.
Sebbene i dettagli della trama siano tenuti sotto stretto riserbo, è noto che Lindelof non si limiterà a una semplice trasposizione del romanzo. Il creatore ha infatti dichiarato di voler espandere la mitologia del libro, come fatto in passato con The Leftovers di Tom Perrotta, base dell’omonima serie cult, approfondendo le implicazioni psicologiche, morali e sociali di questo sistema di ricatto collettivo.
Lindelof ricoprirà i ruoli di autore, produttore esecutivo e showrunner. Il soggetto del pilot è firmato da Lindelof insieme a Carly Wray e Breannah Gibson, mentre la sceneggiatura dell’episodio pilota sarà scritta da Lindelof e Wray. Tra i produttori esecutivi figurano Michael Ellenberg e Lindsey Springer per Media Res, Shane Salerno e lo stesso McKinty come co-executive producer. Per Lindelof si tratta del primo incarico da showrunner unico dopo sei anni, dai tempi dell’acclamata Watchmen, serie HBO premiata con numerosi Emmy.
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Con The Chain, Damon Lindelof realizza anche un desiderio personale: adattare un grande thriller, genere che qui trova una declinazione particolarmente cupa e inquietante. Dopo Lost, The Leftovers e Watchmen, e mentre è coinvolto anche nella futura serie HBO-DC Lanterns, Lindelof torna a esplorare le zone più oscure dell’esperienza umana, costruendo un racconto di pura tensione in cui ogni scelta ha un prezzo altissimo.
