Cynthia Nixon, celebre per il ruolo di Miranda in Sex and the City e ha ammesso che pur essendo una serie “ancora valida”, nel suo insieme, su alcune cose è invecchiata male. L’attrice, che porta avanti un forte impegno politico, ha spiegato in un’intervista che la serie tratta dal romanzo omonimo di Candace Bushnell, ha un cast formato prettamente da bianchi e che l’approccio a questioni LGBT spesso è “imbarazzante”.
In un’intervista a Grazia, Nixon ha spiegato che Sex and the City era e resta una serie femminista, perché ha contribuito a cambiare la percezione della società nei confronti della sessualità femminile.
“Avevamo tra i trenta e quarant’anni, e se riguardo la serie oggi, sembriamo delle bambine. Ma all’epoca, essere single, a quell’età, era una sorta di stigma. (Il messaggio di Sex and the City era) puoi essere una donna, fare tanto sesso, farlo con tante persone e questo non fa di te una pu**ana. E non significa che tu stia usando il sesso per ottenere qualcosa – ma semplicemente perché ti piace”.

L’attrice 59enne ha riguardato tutte le stagioni di Sex and the City per prepararsi a tornare nel ruolo di Miranda in And Just Like That e ha detto che il 90% della serie funziona ancora, ma alcune cose non tanto.
“Già allora era molto difficile essere in una serie così “bianca”. Ho sempre odiato questa cosa. Quando glielo dicevamo, ci rispondevano “Questo è il mondo di Candace Bushnell ed è un mondo molto bianco” e io dicevo “Ok…”
Nixon ha sottolineato che anche molte cose che riguardano personaggi gay e trans “oggi sono un po’ cringe da vedere”
Nixon torna nei panni di Miranda in And Just Like That 3, che in Italia esce il 30 maggio 2025, in esclusiva su Sky Serie e in streaming su NOW. Tra le novità, il ritorno di Aidan nella vita di Carrie, Miranda che esplora una nuova relazione con Joy, una produttrice della BBC, e Charlotte che continua a bilanciare la sua carriera nel mondo dell’arte con la vita familiare.
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