Squid Game 2, dopo l’adrenalinico finale, ha la sua conclusione vera e propria, in una bizzarra e fulminea scena post-credit, della durata di pochi secondi, in cui un manipolo di giocatori a noi sconosciuti si muove in un ambiente analogo a quelli della serie, ma arredato in modo diverso. Al centro della stanza campeggiano due bambole, simili a quella usata per il gioco Un-due tre stella; una di esse, però, è di sesso maschile. Accanto staziona un semaforo a due lampeggianti (rosso e verde).
L’enigmatica scena ha stimolato la curiosità degli addetti ai lavori che, visionato il prodotto in anteprima, ne hanno chiesto conto allo showrunner, specie in riferimento alla già confermata stagione 3. Ecco le parole di Hwang Dong-hyuk a Variety
“Se avete visto la clip nascosta dopo i titoli di coda dell’ultimo episodio della Stagione 2 — se guardate quella clip, vi darà un piccolo indizio su dove potrebbe portare la Stagione 3. Credo che sia tutto quello che posso dire, per ora”
D’altro canto, aggiunge il creatore, seconda e terza stagione sono state concepite come un blocco unico di episodi: ve ne avevamo parlato anche qui

“Quando ho iniziato a scrivere la storia delle Stagioni 2 e 3, l’avevo concepita come un unico grande arco narrativo. Inizialmente, pensavo di svilupparla in otto o nove episodi, ma, una volta completata, mi sono reso conto che superava i dieci episodi, un numero che ritenevo eccessivo per una sola stagione. Per questo ho deciso di individuare un punto di chiusura naturale che potesse funzionare come conclusione per la seconda stagione, per poi proseguire con la terza”.
