In Stranger Things 5, Will Byers torna al centro del racconto, assumendo un ruolo emotivamente e narrativamente centrale all’interno del Volume 1, ovvero la prima tranche di episodi, pubblicata da Netflix giovedì 27 novembre. – Attenzione, seguono spoiler – In un’intervista esclusiva a Variety, il suo interprete, Noah Schnapp, ha discusso la presa di coscienza dei drastici cambiamenti che hanno riguardato il personaggio, ora dotato di nuovi e dirompenti poteri paranormali.
“Stavo leggendo il copione sotto la doccia e arrivato alla fine dell’episodio [il quarto, ndr] ho urlato: ‘Oh mio Dio! Ho i poteri!’”. Per due anni ho dovuto tenere il segreto con tutti, mentre avrei voluto gridarlo ai quattro venti!”
Una volta sul set, i Duffer gli hanno dato libertà totale: “Hanno lasciato tutto a me”, dice Schnapp. Per rendere credibili le nuove capacità, ha studiato movimenti fisici diversi da quelli di Undici, il personaggio di Millie Bobby Brown.
“Ricordo anche di aver fatto una videochiamata con i Duffer per capire insieme come dovessero funzionare i poteri, anche perché visivamente scopri che non si manifestano come quelli di Undici. Volevo che questo fosse evidente nella fisicità di Will, nel modo in cui muove le mani e nel linguaggio del corpo. Una delle sfide più difficili è stata proprio rappresentare su schermo la Demo-visione: quando Will entra nella visuale di un Demogorgone, come lo mostro? E come faccio capire che sta “switchando” tra creature diverse?”

Il climax del Volume 1, nell’episodio “Lo stregone”, mostra infatti Will entrare nella mente collettiva dei mostri comandati da Vecna, per comandarli. I Duffer chiariscono così la natura di queste abilità, in un’altra intervista a Variety :“Will non ha i poteri dentro di sé – canalizza quelli di Vecna”, spiega Ross. Matt aggiunge: “Può manipolare tutto ciò che fa parte dell’alveare mentale. Non può aprire una porta, ma può controllare i Demogorgoni. Se non fosse stato catturato nella stagione 1, non avrebbe mai potuto farlo”.
Secondo i Duffer, Will ora è diventato ciò che doveva essere fin dall’inizio, accettando appieno la propria personalità
“Will non aveva ancora fatto pace con sé stesso, al contrario di altri personaggi della serie. La domanda che ci siamo fatti è stata: se iniziasse davvero ad accettarsi per quello che è, questa consapevolezza potrebbe diventare la forza interiore necessaria per accedere ai suoi poteri?”
Ora, per la prima volta, Will non è più la vittima — è l’arma che nessuno, nemmeno Vecna, aveva previsto.
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