Stranger Things 5, la serie evento di Netflix, si è conclusa a Capodanno dopo cinque stagioni e quasi dieci anni di attesa, con un finale sentito ma che – inevitabilmente – non ha soddisfatto tutti. Nell’epoca dei complottismi e dei “segreti a tutti i costi”, nemmeno una semplice serie TV poteva dirsi immune: da qui nasce la teoria, emersa su Tiktok nei primi giorni di gennaio, secondo cui Netflix avrebbe in serbo un “ultimo episodio segreto” da far uscire il 7 gennaio 2026.
Si tratta, inutile dirlo, di una ipotesi internettiana completamente priva di fondamento e basata – se è lecito usare questo termine – su due fattori complementari: la fantasia degli spettatori e l’insoddisfazione nei confronti del finale effettivamente proposto. È da questa combinazione che nasce il cosiddetto Conformity Gate che cercheremo di ricostruire qui di seguito.
Partiamo dalla data. Come riporta FandomWire, il presunto episodio dovrebbe andare in onda il 7 gennaio, in ossequio al numero “sette” evocato dai ragazzi di Hawkins nel corso della partita a D&D che chiude la serie.
Secondo i sostenitori della teoria, la prova definitiva dell’esistenza di un episodio supplementare andrebbe rintracciata in alcuni dettagli contenuti nel finale ufficiale della serie. In particolare, alcune pose durante la scena della consegna dei diplomi lascerebbero intendere che Vecna sia ancora vivo e che quello che vediamo sia in realtà frutto di una sua illusione.
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Ma soprattutto è la disposizione dei manuali di D&D sugli scaffali, nell’ultima scena, ad aver acceso la fantasia dei fan: la collocazione dei volumi, osservata in due inquadrature differenti, permetterebbe di comporre la frase “Act II is a lie” (“Il secondo volume è una menzogna”). Questo elemento, unito ad alcune incongruenze di messa in scena – più o meno volute – come il diverso colore della giostra ricordata da Holly o l’assenza dei Demogorgoni nella battaglia finale, ha spinto molti a credere che “non sia tutto qui”.
A rafforzare ulteriormente la teoria ci ha provato anche il tiktoker dink_dudes, che si è spinto oltre: visitando il sito promozionale della fittizia radio della serie (creato come veicolo di marketing e oggi non più raggiungibile), il creator ha mostrato in diversi video la presenza della dicitura LOST TAPES – NOT FOR DISTRIBUTION YET (“Registrazioni perdute, non ancora disponibili alla trasmissione”). Un riferimento che, con ogni probabilità, appartiene semplicemente alla mitologia interna della serie e non cela alcun significato misterioso.
@dink_dudes I BELIEVE!!! #strangerthings5 #StrangerThings #strangerthingsfinale #thedufferbrothers #netflix ♬ Kids – Kyle Dixon & Michael Stein
D’altronde, la delusione per un finale paragonato da molti, in quanto a bruttezza, a quello di Game of Thrones è stata forte. La voglia degli spettatori di cercare qualcosa che non c’è – e che possa migliorare retroattivamente la loro esperienza – è comprensibile. In questo senso, gli indizi raccolti assumono il significato che chi li somma desidera attribuire loro, secondo il ben noto meccanismo del bias di conferma.
Il dissenso tra i fan, peraltro, era già emerso nei giorni precedenti al finale, quando era comparsa una petizione su Change.org che chiedeva il rilascio della versione completa del Volume II, sostenendo che fossero stati effettuati tagli massicci. Una circostanza, questa sì, apertamente smentita dai fratelli Duffer in un’intervista: «Non abbiamo tagliato una singola scena in tutta la quinta stagione».
