Le voci riguardanti un presunto licenziamento di Tom Hardy dal set della serie di Paramount+, MobLand, sono state ufficialmente smentite. Nonostante le indiscrezioni circolate nell’ultima settimana indicassero una rottura definitiva, diverse fonti vicine alla produzione hanno confermato a Variety l’esistenza di trattative per garantire il ritorno dell’attore nei panni del gangster Harry Da Souza per la terza stagione, peraltro non ancora confermata.
Così una fonte anonima vicina alla produzione
“Tom non è stato licenziato, la porta non è chiusa per la terza stagione e le questioni si stanno risolvendo a livello creativo.”
Al centro della vicenda ci sarebbero forti tensioni tra l’attore, il co-creatore Jez Butterworth e il produttore David Glasser. Le divergenze sembrano scaturire da una combinazione di fattori: da un lato, segnalazioni multiple riguardo la scarsa puntualità di Hardy sul set e la sua insistenza nel voler riscrivere parte delle sceneggiature; dall’altro, il malcontento dell’attore per la consegna tardiva degli script da parte di Butterworth, cosa che a suo dire gli impedirebbe di prepararsi adeguatamente. Hardy è infatti noto per il suo metodo di lavoro estremamente meticoloso che richiede tempi di prova contigentati.
Mentre il produttore David Glasser sembra aver mostrato segni di insofferenza verso le richieste dell’attore, un ruolo chiave nella mediazione è svolto dal regista e produttore esecutivo Guy Ritchie. Il rapporto tra i due, che risale ai tempi di RocknRolla, è basato su una solida fiducia reciproca che permette a Ritchie di gestire il temperamento di Hardy in modo più efficace rispetto ad altri registi televisivi meno esperti.

Anche i due co-protagonisti, Pierce Brosnan e Helen Mirren, avrebbero vissuto momenti di frustrazione a causa delle attese sul set, ma le fonti recentemente consultate da Variety smentiscono categoricamente qualsiasi scontro personale o politico tra le star. In particolare, viene sottolineato come Mirren non abbia alcuna intenzione di porre veti sulla presenza del collega. Sebbene la produzione potrebbe teoricamente proseguire anche senza il personaggio di Da Souza, l’obiettivo attuale rimane quello di trovare un compromesso, dato il peso che Hardy ha nel successo della serie e la necessità della sua presenza per alcuni reshoot della seconda stagione, già completata ma non ancora trasmessa.
