Gli sceneggiatori di Gomorra Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli scriveranno una serie, ancora senza titolo, prodotta da Pietro Valsecchi e Riccardo Tozzi per Cattleya, sui crimini della banda della Uno Bianca, una serie di cruente rapine occorse in Emilia e nelle zone limitrofe tra il 1987 e il 1994, perpetrate da un gruppo di ‘insospettabili’, capitanati dal poliziotto Roberto Savi; del gruppo facevano parte anche i suoi due fratelli, Fabio e Alberto (anch’egli in polizia) più altri appartenenti alle forze dell’ordine, in ruoli di supporto.
In poco meno di un decennio di attività, costellati da più di 100 colpi, la banda uccise 24 persone, tra esponenti delle forze dell’ordine e civili, ferendone più di 100. La scia di sangue lasciata dai fratelli Savi ha sollevato negli anni, più di un dubbio, sulle loro effettive responsabilità, e diverse commissioni governative sono state formate per arrivare alla ‘verità definitiva’ sul caso:
La serie, al momento senza titolo né distributore, dichiarano Fasoli, Ravagli, Tozzi e Valsecchi in un comunicato riportato da Variety, punterà proprio a far luce sugli aspetti meno noti della vicenda, come ad esempio le supposte connivenze della banda con elementi del terrorismo di destra.
Quella della banda come ‘strumento della strategia della tensione’ è solo una delle tante teorie portate avanti negli anni per razionalizzare una carneficina inspiegabile per numeri e violenza: la testata americana, che per prima ha riportato la notizia della serie, dà peraltro, in modo abbastanza improprio, questi legami come assodati, quando, al momento non esistono prove a sostegno di questa interpretazione dei fatti criminosi in oggetto.
“Lo show mira a svelare i misteri e le domande irrisolte che ancora aleggiano su questo oscuro capitolo della storia italiana. Il nostro obiettivo è ricostruire gli eventi esplorando al contempo le personalità sia dei criminali che delle persone a loro vicine: la narrazione investigativa si svilupperà in parallelo alla storia degli atroci crimini commessi.
La giustizia ha prevalso in questo caso, e ora vogliamo raccontare quella storia. Gli eventi reali sono così estremi da sembrare finzione. Siamo profondamente coinvolti in questo progetto e entusiasti di portarlo in vita con Pietro Valsecchi. Questo progetto rappresenta un passo cruciale nel raccontare una storia altamente drammatica, carica di tensione e autenticità, in grado di catturare sia il pubblico italiano che quello internazionale”

Lo stesso Valsecchi, allora alla Taodue, nel 2001 aveva prodotto una fiction in due episodi con Kim Rossi Stuart e Dino Abbrescia, diretta da Michele Soavi, che ricostruiva le vicende usando nomi [e personaggi] fittizi.
