La serie: Ilary, 2025. Creata da: Tommaso Deboni. Cast: Ilary Blasi. Genere: Docuserie. Durata: Circa 30 minuti/5 episodi. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Questa docuserie segue Ilary Blasi mentre ridisegna la sua vita dopo il divorzio, tra crescita personale, opportunità di carriera e un nuovo amore.
A chi è consigliato? Agli appassionati di reality show sulle vite delle celebrities o a chi apprezza la verve e l’ironia della conduttrice italiana.
Dopo aver portato su Netflix Unica, diario-confessione sulla sua vita privata e la fine della relazione con Totti, Ilary Blasi torna sulla piattaforma streaming con una docuserie intitolata proprio come il suo nome, un racconto – venduto come “intimo” – della sua rinascita personale dopo il turbolento divorzio dall’ex capitano della Roma.
Come vedremo in questa recensione, Ilary riflette il carattere irriverente e ironico della sua protagonista, spaziando con leggerezza tra il dietro le quinte di Battiti Live e momenti più personali, come una giornata con la nonna novantenne o una seduta dal cartomante. Le sue amiche storiche, tra cui le sorelle Silvia e Melory Blasi, sono uno dei punti fermi della serie, che ospita anche volti noti della televisione come Michelle Hunziker, Nicola Savino, e la sua idola Federica Sciarelli.
Un viaggio di rinascita tra ironia e realtà

Ilary si concentra sulla vita attuale della showgirl, mettendo in evidenza la sua filosofia di vivere il presente e cogliere le opportunità. La serie mostra un lato giocoso e sicuro di sé di della celebre conduttrice, tra corsi di abbracci, tarocchi e avventure sportive. Inoltre, viene evidenziata l’importanza delle donne nella vita di Ilary, tra cui la madre, le sorelle, l’agente e le amiche storiche, che la supportano e la consigliano.
Come dicevamo, la serie esplora il percorso di Ilary nel riappropriarsi della sua identità e ricominciare dopo la fine di un grande amore: dall’esplorazione dei tarocchi a un viaggio in Giappone, fino a conseguire una laurea in criminologia, Ilary si impegna a diventare una versione migliore di se stessa. Accanto a Ilary, il suo nuovo compagno, Bastian Müller, rappresenta un contrappunto significativo alla sua vita precedente, offrendo uno sguardo fresco e distaccato sul mondo della fama.
Amicizie, Avventure e Amore: Ilary Blasi si racconta

Bastian, imprenditore tedesco nel settore delle perforazioni, emerge come una figura centrale non solo per Ilary, ma per il pubblico. Da semplice nome tra i gossip, Muller diventa il fulcro della rinascita di Ilary, con testimonianze che lo dipingono come il compagno ideale. La madre di Ilary lo descrive come “una colonna”, e anche gli amici più scettici, come la colf Svetlana e l’agente Graziella, confermano il suo impatto positivo sulla vita della conduttrice. Non manca l’ironia della stessa Ilary, che si riferisce alla loro relazione a distanza e alla sua riluttanza nell’apprendere il tedesco, compensata dal crescente vocabolario italiano di Bastian.
La docuserie non si ferma alla superficie della nuova relazione. Con un tono leggero e spensierato, Ilary si addentra in avventure che spaziano da corsi di criminologia a lanci con il paracadute, mostrando una donna che, nonostante il trauma della separazione, sceglie di vivere con entusiasmo e autoironia. Un viaggio che Ilary Blasi conduce con il suo inconfondibile sorriso e un pizzico di vendetta dolce, ma mai amara.
Oltre le telecamere: verità o finzione?

L’idea stessa di questo progetto fa tuttavia storcere il naso: si vuole usare la formula resa celebre dalle storie di personalità di successo, con vite immerse nell’agio più totale, per raccontare la vita apparentemente “normale” e autentica di una delle conduttrici italiane più note. Se uno sguardo intimo su questa vita implica necessariamente la presenza di telecamere, come fa lo spettatore a fidarsi che quello che ci viene raccontato sia vero?
I suddetti reality show a cui la docuserie si rifà, primo fra tutti Al passo coi Kardashian e The Kardashians, vedono alla base del loro successo proprio quel distacco ben definito tra le loro vite e quelle di chi guarda, che ci consente di spiare dentro un modo di vivere a cui, la maggior parte di noi, non avrà mai accesso. Certo, in questo caso non siamo a Calabasas ma a Roma, e Ilary Blasi non è Kim Kardashian, eppure tutte le esperienze che ci vengono presentate non sono esattamente tappe quotidiane della vita di una persona che deve riscoprirsi.
La verve e l’ironicità della conduttrice regnano comunque incontrastate sulla narrazione, dunque, al netto di un contenuto più o meno discutibile, bisogna riconoscere che Ilary dà ai fan esattamente quello che cercano: un po’ di sano intrattenimento, non per forza autentico, ma la visione da “guilty pleasure” per eccellenza.
La recensione in breve
Con il suo tono leggero e ironico, la docuserie offre uno sguardo dietro le quinte della vita di Ilary Blasi.... ma la conduttrice-protagonista è abilissima nello svelare esattamente quello che vuole, il che va a comprometterne l'autenticità.
Pro
- Perfetta per chi cerca un intrattenimento spensierato e un
- La personalità irriverente e ironica di Ilary Blas
- La docuserie tocca diversi aspetti della vita di Ilary, dai momenti personali ai viaggi e alle nuove avventure
Contro
- La presenza costante delle telecamere e il formato reality possono far dubitare dell'autenticità del racconto
- Il format e il contenuto potrebbero risultare prevedibili, rifacendosi a modelli di reality show già visti, come quelli delle Kardashian, senza offrire una vera novità
- Voto CinemaSerieTv
