La serie: Nobody Wants This, 2024. Creata da: Erin Foster. Genere: Horror, thriller. Cast: Kristen Bell, Adam Brody, Justine Lupe, Timothy Simons. Durata: 10 episodi/25 minuti circa. Dove l’abbiamo vista: Su Netflix.
Trama: Una conduttrice di podcast sul sesso incontra un rabbino appena separato e la loro storia d’amore prende una brutta piega.
A chi è consigliata: Agli amanti delle rom-com, con tutti i clichè e le tappe narrative che le rendono la visione “comfort” per eccellenza.
La rom-com seriale del weekend proposta da Netflix è Nobody Wants This, che riunisce due ex icone adolescenziali, Kristen Bell e Adam Brody, noti per i loro ruoli in Veronica Mars e O.C.. Negli ultimi anni, entrambi hanno saputo rilanciare la loro carriera in modo significativo: Bell ha brillato nella serie The Good Place, che condivide con Nobody Wants This una vena filosofica, mentre Brody ha dimostrato la sua versatilità, interpretando un predatore sessuale in Una donna promettente e un affascinante amico cinico in Fleishman a pezzi. In questa nuova avventura, sono i protagonisti di una commedia sentimentale non particolarmente innovativa, ma in egual misura dolce e divertente, costellata dalla giusta quantità di risate, personaggi secondari e conflitti: il crossover tra Veronica Mars e Seth Cohen che non pensavate di volere, ma a cui non potrete resistere.
Gli opposti si attraggono

In Nobody Wants This, Bell interpreta Joanne, una donna agnostica che condivide le sue complicate vicende sentimentali e sessuali nel podcast che conduce con sua sorella Morgan (Justine Lupe, la moglie trofeo di Connor Roy in Succession). Morgan è ormai stufa delle critiche di Joanne verso i bravi ragazzi, poiché la sorella sembra sempre preferire relazioni complicate e destinate al fallimento. Tutto cambia quando incontra Noah (Adam Brody), un uomo che, almeno all’apparenza, non sembra affatto problematico. In realtà, si è appena lasciato con la sua storica fidanzata, e questa situazione crea una “zona d’ombra” che Joanne non è sicura di voler esplorare. Ma c’è un problema ancora più complesso che rende la loro relazione ancora più intrigante: Noah è un rabbino ed ebreo osservante, mentre Joanne non ha mai nemmeno sentito parlare di “Shabbat”. Così, tensione tra il mondo tradizionale e chiuso di Noah e quello più convenzionalmente “WASP” di Joanne diventa l’elemento centrale della loro relazione.
Noah, pur essendo affascinante e considerato un “rabbino sexy” dalle donne della sua comunità, si trova in difficoltà con la sua famiglia; i suoi parenti non riescono a comprendere come abbia potuto lasciare la sua “brava ragazza ebrea” per una – citiamo letteralmente – “shikse”, termine offensivo per indicare una donna non ebrea. Ogni membro del nucleo famigliare di Noah viene rappresentata attraverso una serie di stereotipi che risulterebbero francamente offensivi, se non fossero esasperati per creare comicità: un incubo familiare che sembra esistere solo nell’immaginazione degli sceneggiatori.
Allo stesso modo, la famiglia di Joanne rappresenta un altro insieme di cliché: i suoi genitori, separati e distratti dai loro viaggi personali, affrontano temi come sesso e droga con leggerezza. Mentre nella famiglia ebraica tutti si aspettano matrimoni e figli prima dei 18 anni, in quella di Joanne l’impegno sentimentale è visto come un disastro imminente.
Un cast che compensa ogni clichè

Le commedie romantiche tendono a seguire schemi prevedibili, e anche qui ritroviamo i classici intrecci e tira e molla che conducono inevitabilmente allo stesso punto. Sono storie leggere, ideali per intrattenere senza troppa complessità, purché non si ecceda con il sentimentalismo. In questo caso, l’ostacolo principale è la differenza religiosa: Joanne, agnostica e pragmatica, si scontra con il mondo più chiuso e regolato di Noah. Una relazione non impossibile, ma che richiede compromessi da entrambe le parti.
Nobody Wants This racconta la storia di due persone imperfette, ma con cui è estremamente facile empatizzare e fondamentalmente buone, che sono chiaramente fatte l’una per l’altra. Tuttavia, devono affrontare una serie di ostacoli tipici delle commedie romantiche: dal divario religioso e culturale alla stravaganza delle loro famiglie, dalle incomprensioni alimentate dai social media all’ex fidanzata che potrebbe ancora essere coinvolta. Bell e Brody hanno una grande sintonia, mentre il cast di supporto si distingue per il talento e la familiarità. Justine Lupe brilla nel ruolo comico di Morgan e Timothy Simons (di “Veep”) offre un’interpretazione esilarante nei panni di Sasha, il fratello impacciato ma affettuoso di Noah. Infine, la leggendaria star di Broadway Tovah Feldshuh interpreta Bina, la madre rigida e autoritaria di Noah. Anche se il suo ruolo sfiora il cliché, la scrittura brillante e la sua interpretazione convincente lo rendono memorabile.
Nobody Wants This si distingue grazie a due elementi chiave che ne sostengono il successo: un cast ben assortito, con protagonisti che sprigionano chimica sullo schermo (Kristen Bell e Adam Brody formano una coppia eccellente), e una sceneggiatura agile, ricca di scambi rapidi e ben ritmati: aspetti che rendono la serie scorrevole e piacevole da seguire, pur non particolarmente innovativa.
La recensione in breve
Nonostante cada, volontariamente, in una miriade di clichè da rom-com, la dolcezza sprigionata dalla relazione tra Joanne e Noah è abbastanza da riuscire a conquistare il pubblico.
Pro
- La scelta perfetta dei due attori protagonisti
- La scrittura che, pur senza rivitalizzare in maniera sostanziale il genere, riesce a garantire un buon ritmo
Contro
- I troppi e antitetici stereotipi sulle rispettive famiglie, appannaggio delle sitcom più
- Con una coppia del genere protagonista, si poteva puntare decisamente più in alto
- Voto CinemaSerieTv
