Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Serie TV » Recensioni serie TV » Stranger Things – Storie dal 1985, uno spin off piacevole che fatica a trovare la propria identità

Stranger Things – Storie dal 1985, uno spin off piacevole che fatica a trovare la propria identità

La recensione di Stranger Things - Storie dal 1985, serie animata Netflix nostalgica e piacevole ma poco innovativa.
Sofia BiaginiDi Sofia Biagini23 Aprile 2026Aggiornato:24 Aprile 2026
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985. Fonte: Netflix.
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Abbiamo visto su Netflix Stranger Things – Storie dal 1985, la serie animata che torna a Hawkins collocandosi in un momento inedito della storia, mai mostrato nella serie originale. Gli episodi sono ambientati nell’inverno tra la seconda e la terza stagione, quando il gruppo è di nuovo insieme e la minaccia del Sottosopra sembra essersi temporaneamente placata. È proprio questo spazio narrativo, rimasto finora inesplorato, a diventare il terreno su cui costruire nuove avventure, con l’obiettivo di recuperare l’atmosfera delle origini senza però riuscire davvero ad allargare i confini del racconto e a trovare una propria identità…

Un ritorno che punta tutto sull’atmosfera delle origini

Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things – Storie dal 1985. Fonte: Netflix.

La serie ritrova subito il suo equilibrio lavorando su elementi semplici ma riconoscibili: la scuola, le giornate passate insieme, le abitudini che caratterizzano da sempre il gruppo di amici. Hawkins torna a essere quel piccolo mondo chiuso in cui tutto sembra normale finché qualcosa non inizia a incrinarsi.

L’ingresso del mistero avviene infatti attraverso segnali sempre più evidenti che trasformano lentamente il quotidiano in qualcosa di inquietante. È una costruzione che richiama da vicino le prime stagioni, quando la tensione nasceva da dettagli apparentemente insignificanti e cresceva poco alla volta.

Una storia che resta nei confini già tracciati

Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things – Storie dal 1985. Fonte: Netflix.

Quello che emerge con più chiarezza, però, è la volontà di non uscire mai davvero da uno schema già consolidato. La struttura degli episodi segue un andamento molto riconoscibile: i ragazzi si imbattono in qualcosa di inspiegabile, cercano di comprenderlo e finiscono per affrontarlo insieme, mentre il mondo degli adulti resta confinato sullo sfondo.

È un meccanismo che funziona perché è alla base dell’identità stessa di Stranger Things, ma qui viene riproposto con poche variazioni. La serie procede in modo lineare, senza deviazioni significative, e questo la rende scorrevole ma anche prevedibile, soprattutto per chi conosce bene l’originale.

Bella animazione ma senza una vera personalità

Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things – Storie dal 1985. Fonte: Netflix.

Dal punto di vista visivo, la serie sceglie una strada piuttosto neutra. L’animazione in CGI è curata e fluida, con un uso attento dei colori e delle luci che richiama l’estetica anni Ottanta, ma senza spingersi verso soluzioni stilistiche davvero distintive. L’ambientazione invernale introduce una variazione interessante, aggiungendo una dimensione più fredda e sospesa al racconto, ma resta un elemento più atmosferico che identitario. Tutto è costruito con attenzione, ma difficilmente si ha la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di visivamente memorabile.

Personaggi che funzionano perché sono già definiti

Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things – Storie dal 1985. Fonte: Netflix.

Il cuore della serie resta il gruppo di amici, con dinamiche che ritornano esattamente come le abbiamo lasciate. I rapporti tra i personaggi sono immediatamente riconoscibili, e questo permette alla narrazione di muoversi con facilità senza dover costruire nuovamente le basi.

Allo stesso tempo, però, non c’è un vero spazio per l’evoluzione. I personaggi restano fedeli a se stessi, senza attraversare cambiamenti significativi, e anche le nuove introduzioni si inseriscono senza alterare davvero gli equilibri. Il risultato è un racconto che si regge sulla familiarità, ma che raramente trova nuovi spunti.

Un’espansione che conserva più che aggiungere

Una scena di Stranger Things - Storie dal 1985.
Una scena di Stranger Things – Storie dal 1985. Fonte: Netflix.

Stranger Things – Storie dal 1985 è una serie che si inserisce senza attriti nell’universo originale, rispettandone tono e struttura. È piacevole da seguire, soprattutto per chi ha amato le prime stagioni e ritrova qui quella dimensione più contenuta e quotidiana. Quello che manca è un vero slancio. La serie non cerca di ridefinire il mondo di Hawkins né di aprire nuove prospettive, ma si limita a muoversi all’interno di confini già tracciati. Funziona, perché sa esattamente cosa vuole essere, ma proprio questa coerenza finisce per limitarne l’impatto, lasciando la sensazione di un racconto che resta vicino a ciò che conosciamo senza aggiungere molto altro.

Cosa ne pensiamo in sintesi

6.5 Nostalgica

Un ritorno a Hawkins che funziona per le sue atmosfere riconoscibili (e amate), ma che resta troppo legato a una formula già conosciuta.

Pro
  1. Atmosfera fedele alla serie originale
  2. Personaggi sempre riconoscibili
  3. Visione piacevole e scorrevole
Contro
  1. Struttura ripetitiva e poche idee nuove
  2. Stile visivo poco distintivo
  • Voto CinemaSerieTV 6.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
Sofia Biagini
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Bolognese classe 1988, Sofia Biagini è redattrice e Social Media Manager nonché responsabile editoriale del sito IlMeglioDiTutto.it. Con quasi 8 anni di esperienza nel campo della redazione di articoli in ottica SEO e nella gestione dei principali Social Media per conto di agenzie di comunicazione, startup e testate online, dal 2019 il suo interesse si è rivolto verso la settima arte: ha collaborato per 3 anni con Movieplayer.it e, in seguito, è entrata a far parte del network che comprende anche CinemaSerieTV.it. Sofia Biagini è anche illustratrice e fondatrice del progetto Disegni Cinici e, nel 2022, ha pubblicato un libro edito DeAgostini dal titolo “Se son rose appassiranno”.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.