La serie: The Madness, 2024. Regia: Jessica Lowrey, Quyen Tran, Clement Virgo. Genere: Drammatico, thriller. Cast: Colman Domingo, Marsha Stephanie Blake, John Ortiz, Tamsin Topolski. Durata: 8 episodi/50 minuti circa. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Un opinionista si imbatte in un cadavere nei boschi delle Poconos e si ritrova incastrato per l’omicidio di un famigerato suprematista bianco.
A chi è consigliata: Agli appassionati dei thriller e dei cospiracy movies come Presunto Innocente o Nemico Pubblico.
The Madness è il tipico thriller di cospirazione marcatamente americano dove il protagonista si ritrova in una serie di equivoche e pericolose macchinazioni che lo porteranno ad essere l’unico sospettato di un brutale omicidio avvenuto nel bosco a pochi metri da casa sua. D’altronde, è questo il principio guida dietro tutti i thriller di cospirazione di successo; Double Jeopardy, Unknown – Senza Identità, Presunto Innocente, Nemico Pubblico, tutti film in cui il protagonista, falsamente accusato, dovrà lottare contro la verità apparente per dimostrare la sua innocenza.
In The Madness ritroviamo tutto ciò, un vero e proprio omaggio al thriller genre degli anni 90, e ce ne si accorge fin dalle prime scene del Pilot quando a vista d’occhio riconosci quella fotografia classica, leggermente sporca e sempre con toni freddi predominanti, che ricorda proprio lo stile dei thriller sopracitati.
Caccia al capro espiatorio

Muncie Daniels (interpretato da Colman Domingo) è un consulente politico diventato commentatore televisivo, apparentemente soddisfatto del suo successo professionale. Tuttavia, sembra aver perso la sua strada nella vita privata. Questo è evidente soprattutto nei suoi rapporti con il figlio. Muncie ha deciso di prendersi una pausa dal lavoro per scrivere il suo “grande romanzo americano”. Si rifugia nei Poconos, ma non riesce mai a cominciare a scrivere davvero. Infatti, si ritrova coinvolto in una situazione terribile prima ancora di poter iniziare.
Nella casa accanto, un noto suprematista bianco viene brutalmente assassinato, e Muncie è l’unico testimone del delitto. Più precisamente, assiste alle conseguenze dell’omicidio (in una scena alla Dexter), con i killer ancora presenti, così che viene inseguito attraverso i boschi. Ma siamo solo all’inizio. Invece di essere trattato come il testimone che è, Muncie diventa il principale sospettato. Presto si rende conto che sta chiaramente venendo incastrato per il crimine.
Colman Domingo è il volto di questa caccia alla verità che non si ferma alla semplice accusa di omicidio ma che si intreccia anche con tematiche contemporanee importanti come il razzismo, la lotta degli anarchici per l’abbattimento dello stato e la guerra interrazziale, dando inizio ad una investigazione personale che tocca tutte le colpe e i peccati della società, moderna e non, come la corruzione e il fallimento delle forze dell’ordine e l’amoralità dell’essere umano. Purtroppo però, è una serie che gioca in modo svelto esaurendo fin da subito il fuoco che ha a disposizione.
The Madness mette alla prova l’attenzione dello spettatore

Verso metà stagione la storia e l’investigazione stessa crollano sotto un esame più accurato perché fioccano troppe domande senza risposta, contraddizioni insite nella sceneggiatura e piccoli buchi di trama che fanno invetiabilmente perdere il flusso degli eventi. Le informazioni sono molte, il ritmo si fa man mano meno incalzante, il modus è sempre lo stesso di puntata in puntata (una nuova verità viene a galla, qualcuno muore, il protagonista indaga), di conseguenza l’attenzione dello spettatore viene messa a dura prova fino a scomparire del tutto.
Un grande potenziale per una serie letteralmente pilotata in modo egregio ma che plana lentamente nella fossa della prolissità e della predivibilità. D’altronde, abbiamo alle spalle più di 90 anni di storia del genere thriller da quando Hitchcock ha plasmato il termine regalandoci delle pietre miliari della detective story. Ad oggi, abbiamo bisogno di molto di più per essere stupiti.
La recensione in breve
The Madness è un buon prodotto Netflix, registicamente ottimo, con una trama solida anche se talvolta confusionaria, un ritmo incalzante e un cast ben amalgamato. Nonostante alcuni dubbi lasciati in sospeso nel corso della stagione e sporadici buchi di trama, la serie riesce molto bene ad intrattenere, muovendo considerazioni ed ipotesi nella mente dello spettatore.
Pro
- Colpi di scena ad ogni puntata
- Un buon season finale ad effetto
Contro
- Trama confusionaria
- Pochi omicidi
- Molti discorsi superflui
- Voto CinemaSerieTv
