La serie: Tutto chiede salvezza 2, 2024. Diretto da: Francesco Bruni. Genere: Drammatico, commedia. Cast: Federico Cesari, Fotinì Peluso, Valentina Romani. Durata: 5 episodi da 50 minuti. Dove l’abbiamo vista: Su Netflix, in anteprima stampa.
Trama: Sono passati due anni dagli avvenimenti della prima stagione e Daniele torna nell’ospedale dove era stato ricoverato come infermiere. Nel frattempo lui e Nina hanno avuto una bambina e si sono lasciati, e ora lottano per il suo affidamento.
A chi è consigliato? Semplicemente a tutti quelli che amano le belle storie, scritte con il cuore.
“Perché tutto questo dolore? Ci sono persone che attraversano la vita senza farsi mai male. Io invece il dolore lo attraggo, mi cerca”. Too much love will kill you, troppo amore ti ucciderà, cantavano i Queen. Ed è questo il problema di Daniele: troppo amore per il prossimo, troppa sensibilità, troppa empatia. Daniele e tutti gli altri passeggeri della nave dei pezzi sono finalmente tornati con noi in Tutto chiede salvezza 2, la nuova stagione della serie di Francesco Bruni, tratta dal romanzo di Daniele Mencarelli e scritta insieme a lui e a Daniela Gambaro, dal 26 settembre su Netflix. Daniele torna a Villa San Francesco, nel reparto psichiatrico dove era stato ricoverato. Ma ora lo fa come infermiere, in un tirocinio. In questo modo si mette allo specchio: guarda i nuovi ospiti del reparto e si riflette in loro, rivede se stesso. “Siamo uguali” gli dice uno degli ospiti. E la cosa fa male, scatena nuovi fantasmi. Come vi raccontiamo nella recensione di Tutto chiede salvezza 2, è una serie scritta e diretta con una straordinaria sensibilità ed empatia verso il prossimo, che dagli autori si trasferisce a un cast in stato di grazia e fa che la serie sia un’esperienza immersiva: ci sentiamo tutti parte della vita dei personaggi. E poi c’è quel tocco di ironia e di dolcezza che la rende unica.
La trama: Daniele è tornato sul luogo…

Sono passato due anni da quando Daniele (Federico Cesari) era stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’Ospedale Villa San Francesco. Lui e Nina (Fotinì Peluso) sono diventati i genitori della piccola Maria, ma la loro storia d’amore è finita. Ora si contendono l’affidamento della bambina. Daniele, dopo l’esperienza vissuta durante la settimana di TSO, ha scelto di diventare infermiere e, grazie all’intervento della dottoressa Cimaroli (Raffaella Lebboroni), sta per entrare come tirocinante nell’ospedale in cui era stato ricoverato. Ha cinque settimane per dimostrare al giudice che quello può diventare un impiego stabile, accreditandosi come un genitore affidabile. Daniele conosce i nuovi pazienti della camerata, che lo costringono a riflettere sul suo eccesso di empatia verso il dolore degli altri e che rischiano di farlo deragliare di nuovo.
Personaggi che non vorresti mai lasciare

Scrivere un’altra stagione di Tutto chiede salvezza non era facile, visto che il romanzo copriva la prima stagione. Francesco Bruni, Daniele Mencarelli e Daniela Gambaro ci sono riusciti, trovando nell’anima dei personaggi quello che ancora potevano dare. E prendendo dalla vita: Francesco Bruni ha raccontato la storia, dolorosa, della separazione tra Daniele e Nina trovandola probabilmente tra le persone a lui vicine; Daniele Mencarelli nella sua storia, in quel passaggio da semplice appassionato ad autore di poesie e romanzi. Tra i tanti personaggi, tutti meravigliosi, sono riusciti a creare quello di Angelica (un’intensa Valentina Romani), il nome che Mario pronunciava sempre nella sua camerata. È una sorta di Beatrice che conduce Daniele verso il Paradiso. Rispetto alla stagione 1 si nota che nella trama c’è più costruzione, che si sia scelto di raccontare la vita di Daniele secondo il percorso dell’eroe, con molti ostacoli da superare, con in supporto di tanti, importanti, aiutanti. I personaggi di Tutto chiede salvezza non vorresti mai lasciarli. Non vorresti passare con loro solo cinque episodi ma tutta la vita, andare avanti all’infinito, perché fanno parte di te, come se fossero la tua famiglia.
Si nasce tutti pazzi, alcuni lo restano

Francesco Bruni scopre sempre di più il piacere della regia, il gusto per i movimenti di macchina, per inquadrature dall’alto ariose che sembrano quasi sottintendere che ci sia qualcuno lassù, un deus ex machina, ad assistere all’umana commedia di questi personaggi. Il piacere di legare le immagini alla musica è noto, chi ha visto Cosa sarà sa di cosa parliamo. Qui, tra le altre, ascoltiamo Nel blu, dipinto di blu (Volare) di Domenico Modugno, Sul bel Danubio blu di Johan Strauss II, Non sono una signora di Loredana Bertè. Si lascia Villa San Francesco rinfrancati, con la voglia di tornarci, e con la consapevolezza che “si nasce tutti pazzi, alcuni lo restano”. E che “un reparto di psichiatria è una linea di confine con la realtà. Non esiste, tra noi e loro, che una sola differenza: il caso”.
La recensione in breve
Come vi raccontiamo nella recensione di Tutto chiede salvezza 2, è una serie scritta e diretta con una straordinaria sensibilità ed empatia verso il prossimo, che dagli autori si trasferisce a un cast in stato di grazia e fa che la serie sia un’esperienza immersiva: ci sentiamo tutti parte della vita dei personaggi. E quel tocco di ironia e di dolcezza la rende unica.
The Good
- La capacità di rinnovare la storia per una seconda stagionegione
- La sensibilità e l'empatia con cui è scritta
- Il cast in stato di grazia
The Bad
- Qualche personaggio è meno approfondito di altri
- Voto CinemaSerieTv
