Finalmente possiamo vedere le puntate vecchie di Storie Maledette, quelle della prima stagione, in streaming su RaiPlay. Nello specifico, si tratta di sei episodi nei quali Franca Leosini intervista Filippo De Cristofaro, Patrizia Badiani, Armando Lovaglio, Rita Squeglia, Massimo Anastasi e Pino Pelosi, di cui parliamo dettagliatamente a seguire.
Regia: Piero Berengo Gardin e Lorenzo Hendel
Genere: true crime
Anno: 1994
Numero di episodi: 6
Paese di produzione: Italia
Condutto da: Franca Leosini
Durata episodi: 60 minuti, circa
Distribuzione: Rai
Le puntate della prima stagione di Storie Maledette sono state rilasciate su RaiPlay per celebrare i 30 anni dal debutto del fortunato programma di Franca Leosini, nel quale la giornalista intervista protagonisti di casi di cronaca nera, che incontra in carcere.

Di seguito, i titoli degli episodi, gli intervistati e la loro storia in breve
- Arx» il catamarano della morte – Filippo De Cristofaro
Intervista a Filippo De Cristofaro, soprannominato il killer del catamarano, che nel 1988 fu arrestato insieme alla sua fidanzata olandese, per l’omicidio di Annarita Curina, una skipper di Pesaro. De Cristofaro uccise Curina a coli di machete, dopo averla stordita col valium, per appropriarsi del suo catamarano. Si diede alla fuga, ma dopo 40 giorni fu costretto ad approdare in Tunisia, stremato e senza provviste a bordo. - Assassinio nell’alcova – Patrizia Badiani
Intervista a Patrizia Badiani, che nel 1984 uccise suo marito, l’agente di polizia Aniello Fontanarosa, mentre faceva sesso con lui, con la complicità del suo giovane amante, Gennaro Clausi, appena diciottenne. Secondo i giudici, Badiani fu l’ideatrice dell’omicidio, mentre Clausi l’esecutore materiale, ma fu Patrizia a trattenere il marito, mentre il ragazzo lo accoltellava alla schiena. Badiani fu condannata all’ergastolo, mentre Clausi a 22 anni. - Seduzione – il nano di Termini – Armando Lovaglio
Intervista ad Armando Lovaglio, che nel 1990 uccise il suo mentore e amante, Armando Lovaglio. Semeraro è un tassidermista, piccolo di statura, omosessuale, che incontra il giovane Lovaglio e se ne innamora. Lovaglio è un po’ confuso, e Semeraro ne fa il suo protetto, il suo amante, il suo collaboratore. Lo prende a lavorare con se nel suo laboratorio e avvia con lui un rapporto soffocante, morboso. Un rapporto destinato a finire nel sangue quando Armando conosce una ragazza, Michela, e inizia una relazione con lei. Semeraro aveva lavorato sporadicamente nel cinema, ed era stato controfigura di un attore bambino nel thriller di Lucio Fulci Non si sevizia un paperino. A sua volta, la sua storia ha ispirato il film L’imbalsamatore, di Matteo Garrone. - Positano: ultimo atto – Rita Squeglia
Intervista a Rita Squeglia, una maestra di Recale che nell’estate del 1987, a Positano, uccise il suo amante, l’industriale Nicola Acconcia, molto più grande di lei. Successivamente Squeglia rinchiude il suo corpo in una valigia e lo trascina giù per una lunga scalinata, fino a raggiungere la sua auto. Rita spiegherà di aver strangolato Acconcia perché le era sembrato di riconoscere in lui uno degli uomini a volto coperto che l’avevano stuprata, all’età di 14 anni. Il caso è noto alle cronache come il delitto della valigia e ha ispirato un film. - Aprite quella tomba – Massimo Anastasi
L’intervista a Massimo Anastasi, che nel 1991 uccise la sua compagna Rosa Daleno, dopo che lei aveva manifestato l’intenzione di lasciarlo. Un omicidio che si consumò davanti agli occhi del loro figlio, che all’epoca aveva 5 anni. Come riporta Il Sussidiario, Franca Leosini raccontò che l’intervistato di questa puntata, innervosito da una sua domanda scomoda le saltò addosso per aggredirla. - Ho ucciso Pasolini – Pino Pelosi
Intervista a Pino Pelosi, l’uomo al quale fu attribuita la responsabiità dell’omicidio del regista e intellettuale Pier Paolo Pasolini. Negli anni Pelosi ha cambiato più volte la sua versione dei fatti, sposando l’attenzione anche su altre persone. Questa puntata ha de forti elementi personali per Franca Leosini, che fu amica di Pasolini e strinse un rapporto forte anche con Pelosi, tanto che lo aiutò quando si ammalò di tumore. Pelosi è morto nel 2017.
