Christopher Radici, nato il 27 ottobre 2015, è il figlio di Ainett Stephens e di suo marito Nicola Radici, imprenditore e dirigente sportivo. All’età di due anni a Christopher fu diagnosticato un disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento. La modella ne ha parlato pubblicamente diverse volte, cercando di sensibilizzare su una diagnosi tempestiva.
Visualizza questo post su Instagram
Oggi Ainett vive a Marbella in Spagna proprio con il figlio di cui si prende cura, anche se molto spesso torna per lavoro in Italia. La modella ha raccontato anche le difficoltà di suo figlio nel salotto di Verissimo, a Silvia Toffanin: “Aveva due anni e all’improvviso smise di parlare. Dopo un controllo abbiamo ricevuto la diagnosi: disturbo dello spettro autistico. Per noi è stato un momento molto difficile, nessun genitore si aspetta di ricevere una notizia simile. Questa esperienza mi ha cambiato la vita. I primi mesi sono stata molto male, ma dopo, grazie anche alla preghiera, ho deciso di tirare avanti. Mio figlio aveva bisogno di una madre coraggiosa e forte. Mi auguro di vederlo crescere e riuscire sviluppare al meglio le sue capacità insieme a lui”.
Durante il Grande Fratello Vip 6, Ainett Stephens aveva letto una lettera pubblica sul tema dell’autismo. “Mi chiamo autismo, abito dentro Cristopher e tanti altri bambini. Per quelli che non mi conoscono vi informo che non sono una malattia, bensì un disturbo che crea un problema di comunicazione nei bambini. Sono un’ombra nella vita di ogni bambino che decido di colpire, anche se ognuno di essi mi soffre in diversi modi e con caratteristiche diverse. Se sono di buonumore posso essere lieve, ma se mi intestardisco molto grave. Quando i genitori di Christopher scoprirono che ero il compagno di vita del loro figlio rimasero devastati perché avrebbero dovuto imparare a convivere con un ospite indesiderato che non se ne sarebbe andato mai più dalla loro esistenza, creando molte difficoltà e ostacoli al piccolo Christopher.(…) E così passarono i giorni, uno dietro l’altro, e i genitori di Christopher si fecero una ragione e impararono a convivere con me”
“Vorrei rivolgermi a tutti quelli che non mi conoscono per dire che è vostro dovere come cittadini conoscermi meglio e parlare di me ai vostri figli e amici affinché la gente capisca che non rendo né cattivi né aggressivi i bambini che mi appartengono” – prosegue la lettera “L’inclusione nella società e una vita degna di essere vissuta per il proprio figlio non sono poi richieste così assurde, eppure la strada da percorrere è ancora lunga”
Ainett Stephens è molto legata al figlio Christopher a cui ha deciso di dedicare la sua vita. Oltre queste informazioni però non sappiamo molto del bimbo anche per decisioni legate alla privacy della sua famiglia.
