Emilio Leofreddi, nato a Roma nel 1958, era il fratello di Monica Leofreddi ed era un artista. L’uomo è morto il 22 luglio 2023 a Roma, all’età di 65 anni a causa di una complicazione di una frattura al bacino occorsa qualche mese prima. Leofreddi aveva una moglie, Marina, e una figlia, Asia.
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Emilio Leofreddi era un pittore e autore di video molto considerato nell’ambito delle arti visive. Negli anni Novanta si era imposto come precursore progettando delle installazioni con video e performance legate a tematiche sociali e politiche. La prima di queste installazioni si intitolava Balene ed era stata realizzata contro quella che è la caccia a questi splendidi animali. Nel 1993 invece l’artista aveva collaborato insieme ad Amnesty International e a Nessuno tocchi Caino a Contact, contro la pena di morte nel mondo. A partire dal 2004 Leofreddi cambia direzione al suo percorso artistico, concentrandosi sulla tematica del viaggio come opera d’arte. Partendo da queste basi arriva a Dreams un progetto che lo porta a confrontarsi con un paese come l’India. Le opere di Emilio Leofreddi esposte in giro per il mondo sono molto apprezzate.
“Inspirare e espirare/ avere dare/ il respiro del mondo/ in questo periodo il mondo è in apnea”
Il Manifesto racconta il primo percorso artistico di Leofreddi, negli anni ’70, come qualcosa di avventuroso: nel 1977, durante una vacanza in Grecia, lasciò amici e fidanzata e proseguì il suo viaggio da solo, verso Istanbul, dove partiva l’Hippie Trail: “Oggi la dimensione del magic bus è romantica e poetica ma all’epoca per noi era avventurosa, folle. A Istanbul c’era un locale, il Pudding Shop a Sultanahmet, che era un punto di ritrovo per i viaggiatori. Era il facebook dell’epoca con la bacheca dove tutti lasciavano i messaggi: oggi sono arrivato qui… parto il tale giorno e vado in quel posto…”
“Lì è iniziato anche il mio viaggio. I miei genitori pensavano che fossi in Grecia, la prima cartolina che gli ho scritto è stata dopo due mesi: qui ci sono le donne in burqa, i cammelli… Ero in Afghanistan! Avevo appena compiuto 18 anni e avrei dovuto fare il servizio militare, ma non volevo farlo. Nel viaggio on the road si era aperti a tutte le esperienze. Era una dimensione di una bellezza unica. Certo, c’era anche la moda degli occidentali di andare a cercare se stessi in oriente, ma lasciamo stare!”
“Era mio fratello. È mio fratello. Era un artista. È un artista. Era un padre, un marito, un figlio, uno zio, un amico. Tutto ciò che è stato lo sarà per sempre nei ricordi, nelle opere libere, rivoluzionarie, visionarie e immortali. Quanto ti voglio bene brother. Vi aspettiamo per ricordarlo e pregare per lui lunedì alle ore 16.00 nella basilica di Santa Maria in Trastevere”. Questo è il messaggio con il quale Monica Leofreddi ha salutato il fratello Emilio morto a 65 anni.
