Diciotto chilometri di pura meraviglia naturale: sono le Cinque Terre la location della nuova puntata di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, in onda stasera su Sky Uno alle 21:15 e in streaming su NOW. La sfida alla
ricerca del miglior ristorante nel Parco Nazionale delle Cinque Terre avviene in un luogo magico in cui le montagne dell’Appennino portano direttamente nel Mar Ligure.
Istituito nel 1999, è il Parco più piccolo d’Italia ma anche il più suggestivo, comprende cinque borghi inerpicati sui costoni rocciosi, anticamente case di contadini e pescatori, ricchi di storia, arte e natura: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. In un luogo che convoglia al suo interno natura e storia ma anche tradizione e forti ondate turistiche, tantissimi sono i ristoratori che cercano di trovare la chiave per diventare unici e catturare i propri clienti. Piatti forti della tradizione locale sono acciughe e pesto, ingredienti onnipresenti in tutte le Cinque Terre. In questa puntata, la categoria special è l’ingrediente principe della cucina locale, l’acciuga: la più famosa è quella di Monterosso, ma in realtà ogni borgo ha la sua acciuga e ci tiene a difenderla.
I ristoranti in gara nella puntata di domenica 8 gennaio 2023 sono:
- Da Luca: a due passi dal porticciolo di Vernazza, si trova il ristorante di proprietà, ovviamente, di Luca. La sua famiglia, di pescatori, è una delle più antiche del borgo. Oggi Luca ha messo temporaneamente da parte il mare
perché preferisce camminare in montagna e curare il suo orto: coltiva svariate erbe aromatiche. Luca si occupa della sala ma non perde mai di vista la cucina. Propone piatti della tradizione ligure, dalle trofie al pesto alle acciughe ripiene, prediligendo un menù corto: “Serviamo moltissimi turisti che vanno e vengono e non vogliono perdere tempo a leggere menù infiniti!”. Il ristorante “Da Luca” si trova nelle cantine di un antico palazzo direttamente collegato alla rocca di Vernazza, e dal suo dehors si può ammirare tutto il borgo. - Rio Bistrot, affacciato sulla baietta principale di Riomaggiore, è di proprietà di Manuel e altri due soci. Secondo lui il suo locale è stato un vero e proprio apripista nel panorama gastronomico delle Cinque Terre: “Abbiamo eliminato ogni “turisticata” dal menù proponendo una cucina gourmet e ricercata”. Nel menù quindi ci sono piatti come lasagnette alla curcuma con essenza di gambero o la tavolozza di crostacei al vapore. Manuel si occupa della sala e, nonostante i traguardi raggiunti, vuole sempre fare meglio e rimanere coi piedi per terra. È molto legato al suo personale che vive come una grande famiglia e che difende sempre a spada tratta. Innamorato delle Cinque Terre, non sente la competizione con i ristoratori degli altri paesi.
- In un carruggio di Monterosso, la più popolosa delle Cinque Terre, si trova il ristorante Da Ely di Eliana, titolare e chef del locale da 25 anni: ha iniziato 18enne e non si è mai fermata, anche grazie a un carattere risoluto. Lavora con suo marito, che si occupa della sala, e propone una cucina tradizionale: spaghetti ai frutti di mare, pesto fatto in casa (con un ingrediente segreto che non vuole rivelare) e acciughe servite in svariati modi. Il ristorante “Da Ely” ha uno dehors stretto e lungo, mentre all’interno è ampio e spazioso; è ricavato da un’ex stalla, con travi a vista e archi del 1600. L’atmosfera è rustica, con qualche tocco ricercato nella mise-en-place: i portatovaglioli in legno e le lampade, ad esempio, sono create direttamente da Eliana.
- Il Casello di Francesco, sul lungomare di Monterosso, si trova in una ex stazione della ferrovia. Lui, chiamato da tutti “Bacco”, prima di fare il ristoratore ha girato il mondo e ora si divide tra il Texas, in cui vive la moglie americana con le figlie, e le Cinque Terre. Propone una cucina che si basa sulle ricette di famiglia, quelle della mamma e della zia, quasi esclusivamente di pesce e con grande attenzione ai prodotti regionali, senza troppe lavorazioni. Si divide tra la cucina e la sala, è un patito dell’organizzazione e si considera “anticonformista”: “Preferisco non far pagare un cliente piuttosto che farlo andare via insoddisfatto, dichiara. Il Casello è una costruzione del 1850, con un giardino interno vista-mare e un dehors panoramico direttamente a strapiombo sulle onde; il pavimento dell’ingresso è stato recuperato dalla vecchia chiesa del paese. L’interno è molto rustico, in perfetto stile osteria.
