Il ritorno di Amadeus in Rai, anche se solo per una puntata de La Pennicanza ospite dell’amico Fiorello, arriva in un momento tutt’altro che casuale. Mentre il conduttore varca nuovamente la soglia della sede Rai di via Asiago dopo due anni, dietro le quinte si starebbe lavorando a una separazione consensuale tra lui e Warner Discovery, con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto quadriennale firmato nella primavera del 2024.
L’ospitata a La Pennicanza è stata costruita interamente sulla gag dell’ospite scomodo, fermato all’ingresso per assenza di pass. “Un pass orario con scadenza alle 14.30”, sottolinea Fiorello, che è costretto a lasciare brevemente lo studio per andare personalmente ad accoglierlo e farlo entrare. Amadeus si dice emozionato: “Sono felice dell’accoglienza anche se ho avuto qualche problemino all’ingresso. In due anni possono cambiare tante cose”.
Ma il momento più significativo arriva quando Fiorello e Fabrizio Biggio celebrano il ritorno degli “Amarello” proponendo un filmato dei momenti più iconici dei cinque Festival di Sanremo vissuti insieme. La serata si trasforma in una sorta di serenata al servizio pubblico sulle note di Non amarmi di Aleandro Baldi, dove Amadeus intona, cambiando le parole originali: “Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli”.
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Quando Fiorello gli chiede se rifarebbe Sanremo, magari tra qualche anno, Amadeus non si fa trovare impreparato: “Sanremo non si rifiuta mai. Noi lo abbiamo vissuto cinque anni, con grande divertimento”. Poi arriva l’allusione: “Pensa da settembre cosa potrei fare”. Fiorello coglie la palla al balzo: “Perché da settembre torni in Rai? Da settembre torna in Rai!”.
Secondo quanto emerso, Amadeus e Warner Discovery starebbero lavorando in queste settimane a una exit strategy che soddisfi entrambe le parti. Il conduttore ha appena concluso il suo impegno di access prime time con The Cage, la cui ultima puntata è andata in onda il 29 maggio, ed era l’ultimo appuntamento già previsto e annunciato sul Nove.

Il contratto quadriennale siglato nel 2024 prevedeva un programma di access prime time all’anno per tutta la stagione e due programmi di prime time l’anno. Ma su quest’ultimo fronte, mentre nella passata stagione sono andati in onda sia La Corrida che Like a Star, oltre all’esordio del settembre 2024 con Suzuki Music Party, quest’anno Amadeus si è cimentato solo nell’access e nella Corrida. In entrambe le stagioni ha ottenuto la liberatoria per poter partecipare come giudice al serale di Amici di Maria De Filippi.
Che il trasloco dalla Rai al canale Nove non abbia ottenuto il seguito di pubblico inizialmente atteso non è un mistero. Probabilmente sia il conduttore che il gruppo Warner Discovery hanno valutato che non gioverebbe perseverare. Non è la prima volta che il passaggio di grandi star da un gruppo televisivo ad un altro non incontra il successo sperato: la storia della televisione italiana è piena di eventi analoghi, a partire dal trasferimento dal servizio pubblico a Mediaset di Pippo Baudo e Raffaella Carrà, che tornarono sui loro passi anni dopo.
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Durante la puntata, Fiorello ha sottoposto Amadeus al gioco dei rifiuti di Sanremo. Il conduttore ha confessato: “Annalisa l’ho scartata il primo anno ma non lei, la canzone”. Poi ha rivelato che la scelta di Tananai e Olly lasciò perplesso qualcuno mentre lui era convinto della loro forza.
All’orizzonte non ci sarebbe un’imminente possibilità di rientro in Rai di Amadeus, come più volte ribadito anche dalla dirigenza Rai, almeno non nella prima parte della prossima stagione.
