Aqua Moses è intervenuto nella trasmissione Cinque Minuti di Bruno Vespa, in onda stasera, su Rai 1 e ha spiegato, non senza difficoltà, la sua versione dei fatti su sua moglie Rosa Vespa, accusata di aver rapito una neonata, la piccola Sofia Cavoto, a Cosenza, dalla clinica del Sacro Cuore, in cui era ricoverata con sua madre Valeria. L’uomo di origine senegalese ha spiegato che sapeva che sua moglie aspettasse un bambino e ad agosto, di ritorno da un viaggio, ha notato che la pancia era cresciuta. Moses ha anche sottolineato che “ha fatto tutto lei”, in riferimento a sua moglie.
L’uomo, che sui media viene chiamato anche Omogo Chiedebere Moses ha dichiarato:
“È una situazione troppo difficile. Ho sempre creduto a mia moglie, stiamo insieme da 13 anni. A maggio mi ha detto che era incinta. Poi ad agosto sono tornato dal funerale [nel paese d’origine, in Senegal] e ho visto che aveva la pancia cresciuta. Pure gli esami sembravano tutti a posto”
Il marito di Rosa ha lasciato intendere che anche i familiari di Rosa fossero all’oscuro del piano.
“Nessuno aveva capito niente. Ha fatto tutto da sola. Sua sorella, sua mamma e la famiglia non sanno cosa dire. Lei mi aveva detto che doveva nascere un maschio.
“Il 21 gennaio, giorno delle dimissioni, mancava ancora la firma del dottore sui documenti. Io mi sono arrabbiato, anche perché avevo preso un permesso dal lavoro. Siamo stati lì per mezza giornata. Ora non so niente di come sta mia moglie. So solo che ha avuto un’operazione alla pancia che è andata male”
Un video completa il racconto della vicenda incredibile e dolorosa della neonata rapita a Cosenza. Nelle immagini la festa organizzata da Rosa Vespa e l’irruzione della Polizia pic.twitter.com/WYJFAB9Tzj
— Tg3 (@Tg3web) January 27, 2025
Come riporta Il Fatto Quotidiano, anche Rosa, negli interrogatori, ha ribadito l’estraneità di suo marito e dei suoi familiari, sostenendo di aver architettato tutto da sola. Fingeva di andare dal ginecologo, ha acquistato un corredo azzurro perché desiderava un figlio maschio,
