Belcanto, la nuova fiction italo – belga di Raiuno, diretta da Carmine Elia, con Vittoria Puccini e Carmine Recano, non è tratta da fatti reali: la storia di Maria (Puccini) donna determinata che fugge da un passato oscuro, pronta a tutto pur di dare alle figlie Antonia e Carolina la possibilità di diventare cantanti liriche, si pone nel contesto storico dei moti rivoluzionari del 1848, ma è del tutto inventata: gli sceneggiatori hanno infatti utilizzato una ‘storia in costume’ per affrontare temi d’attualità come la pressione genitoriale, l’emancipazione femminile e la violenza domestica
Così Puccini a Radiocorriere TV ha parlato delle ispirazioni per dare vita al proprio personaggio
“Maria è una donna profondamente indipendente, inizialmente dura e spregiudicata, abituata a contare solo sulle proprie forze. Per lei, Milano rappresenta una possibilità di riscatto, un’opportunità di rinascita per sé e per le sue due figlie, dopo essere fuggita da Napoli, da un marito violento e da una condizione di miseria. Maria è convinta che Antonia, la figlia maggiore, possieda un talento straordinario per la musica e che possa diventare una celebre cantante lirica. mi è venuta subito in mente la figura del padre del tennista André Agassi, uno di quei genitori che proiettano sui figli i sogni e le ambizioni che loro stessi non sono riusciti a realizzare. Questo meccanismo di trasferimento delle proprie frustrazioni è uno dei temi che emerge dalla serie.
Nel cast troviamo anche Giacomo Giorgio, Caterina Ferioli, Adriana Savarese, Andrea Bosca, Vincenzo Ferrera, Serena De Ferrari, Andrea Verticchio, Nicolò Pasetti e Antonio Gerardi. Riguardo il contesto storico, Elia, in un’intervista ha dichiarato
“L’abbiamo solo accennato, specie riguardo alle scene dei moti del ’48, solo sfiorati. Non avevamo i mezzi e la possibilità di fare di più
