Mara Venier, ospite d’esordio a Belve – autunno 2024 – ha confessato con candore a Francesca Fagnani le sue fragilità, presenti e passate, parlando apertamente della sua depressione. Senza remore, Zia Mara ha raccontato così la sua lotta contro il disturbo mentale, iniziata in giovane età e che, in un secondo momento, ha richiesto cure specifiche.
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“Ho sofferto molto di depressione, inutile girarci attorno. All’inizio la chiamavo malinconia, pensavo fosse una malinconia dovuta a tante cose che mi erano capitate in adolescenza. Poi ho capito che non era malinconia, a 20 anni. Allora fu la prima volta in cui percepii uno stato d’animo che sapevo non mi avrebbe portata a niente, o meglio, che mi portava a un solo pensiero, di cui è meglio tacere. Non mi sono mai curata, in quegli anni, poi c’è stato un momento in cui ho dovuto farlo: sono stata per circa un mese, un mese e mezzo in una clinica dove mi hanno fatto la terapia del sonno, e mi hanno curata con dei farmaci. Le ragioni? Una vita complicata, piena di dolori che ho sempre cercato però di nascondere”

Nonostante queste prime difficoltà superate, Venier si è definita ‘attualmente fragile’, a causa di un problema di salute alla retina dell’occhio destro subito nell’estate 2024, di cui ha parlato anche Open.
“Adesso, a 74 anni, non nascondo nulla, se sei fragile, sei fragile: questo è un momento mio di grande fragilità: un’emoragia improvvisa ti fa quest’effetto. Sono stata operata per cinque volte… avevo paura di non vedere più, e poi di dovere dire e non dire… ma ho capito che bisogna dire. Inutile nascondersi”
Nell’intervista di zia Mara a Belve però c’è stato spazio anche per episodi più leggeri, tra cui quella volta che indossò una maglietta con una scritta che fu molto criticata.
