L’ingresso scenografico di Andrea Bocelli al Festival di Sanremo 2026, in sella a un cavallo bianco di nome Caudillo ha colpito il pubblico dell’Ariston e da casa. In realtà, per chi conosce la sua storia personale, non si tratta affatto di un gesto improvvisato o puramente spettacolare: il tenore pratica equitazione fin da bambino, continua a cavalcare ancora oggi e gestisce anche un piccolo maneggio insieme a suo fratello. Proprio per questo, la scelta di presentarsi a cavallo per la serata finale del Festival non deve sorprendere: è una passione autentica che accompagna la sua vita da sempre e che ha voluto portare anche sul palco più importante della musica italiana.
l’entrata di bocelli sul cavallo bianco la cosa che mi ha fatto più ridere di questo sanremo pic.twitter.com/SFV34gdtLd
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Come scrive il Corriere, giovedi, prima della finale del Festival, dove era atteso come super ospite da Carlo Conti, Bocelli ha fatto una tappa insolita a Spirano, nella Bassa Bergamasca, non per prove televisive ma per incontrare un cavallo appena arrivato dall’estero. A invitarlo è stato Pasquale Beretta, figura di riferimento nel settore dei cavalli iberici e collaboratore storico del cantante. Da tempo Bocelli attendeva l’arrivo di Quarzo, un purosangue lusitano di sei anni acquistato circa tre anni fa e rimasto in Spagna per completare l’addestramento di Alta Scuola.
Nonostante l’agenda fitta di impegni legati alla partecipazione sanremese, il tenore ha voluto ritagliarsi qualche minuto per montare in sella e testare personalmente il cavallo nel maneggio. Tra telefonate e interviste, ha svolto una breve sessione di prova, quasi un rituale personale prima dell’esibizione televisiva. Dopo un pranzo in zona, è ripartito verso la Riviera ligure in elicottero, mentre un trasporto specializzato ha portato l’animale nella sua proprietà toscana.
La presenza del cantante a Spirano è emersa quasi per caso durante un collegamento con Fiorello, nel quale Bocelli ha raccontato di trovarsi proprio in provincia di Bergamo per una pausa prima della finale. Un dettaglio che ha incuriosito molti, considerando la vicinanza dell’evento.
andrea bocelli sul cavallo pic.twitter.com/yu5xGIL7He
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Nel frattempo, davanti al teatro Ariston, nel pomeriggio di sabato, si sono svolte anche le prove tecniche per un ingresso fuori dal comune. Tra transenne e addetti ai lavori, è comparso un elegante cavallo lusitano bianco con pass ufficiale del Festival, mentre la produzione testava tempi e modalità della scena.
La sera, l’immagine è diventata realtà: Bocelli ha fatto il suo ingresso all’Ariston a cavallo, regalando uno dei momenti più sorprendenti dell’edizione.
Per il tenore originario di Lajatico, in provincia di Pisa, l’equitazione non è mai stata un semplice passatempo. Ha iniziato a cavalcare a soli cinque anni e ha continuato anche dopo la perdita della vista, trasformando questo rapporto con gli animali in una parte centrale della sua quotidianità. Insieme al fratello gestisce infatti un allevamento di cavalli iberici nelle campagne toscane e negli anni è stato fotografato mentre cavalcava in diversi contesti internazionali, persino a Central Park.
Bocelli che a 67 anni scende da cavallo con un salto, io a 20 dico oplá per alzarmi dalla sedia #Sanremo2026 pic.twitter.com/F4h4pzfm1l
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