Giulia Spizzichino, la protagonista de La farfalla impazzita, è scomparsa nel 2016 all’età di 87 anni. Sopravvissuta alle persecuzioni naziste, ha dedicato la sua vita alla memoria dell’Olocausto e alla ricerca della giustizia per le vittime. Proveniente da una numerosa famiglia ebraica romana, ha vissuto in prima persona le atrocità dell’occupazione tedesca, perdendo 24 parenti tra Auschwitz e l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Ha avuto due matrimoni, entrambi falliti, e ha trascorso gran parte della sua esistenza a combattere per far emergere la verità storica, diventando un simbolo della memoria. Il suo contributo è stato cruciale nella cattura del criminale nazista Erich Priebke, la cui estradizione dall’Argentina è stata resa possibile anche grazie alla sua determinazione.
Nata a Roma nel 1929, Giulia Spizzichino è cresciuta in un contesto familiare che ben presto si è trovato sotto la minaccia delle leggi razziali fasciste e della repressione nazista. Il 16 ottobre 1943, durante il rastrellamento del Ghetto di Roma, il padre Cesare intuì il pericolo imminente e riuscì a nascondere la famiglia, salvandola dalla deportazione. Tuttavia, la loro esistenza rimase segnata dall’orrore della guerra e dalla costante necessità di fuggire e nascondersi.

Nel dopoguerra, Giulia si impegnò attivamente nella divulgazione della memoria storica, raccontando la sua esperienza nelle scuole e partecipando a incontri pubblici per sensibilizzare le nuove generazioni. Il suo ruolo fu determinante nella battaglia per l’estradizione di Erich Priebke, ufficiale delle SS responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel 1994, partì per l’Argentina con l’obiettivo di ottenere la sua consegna alla giustizia italiana, portando a termine la missione nonostante le difficoltà e gli anni di battaglie legali che seguirono.
In occasione del Giorno della Memoria, Rai 1 trasmette alle 21.30 “La farfalla impazzita”, un film che racconta la vita di Giulia Spizzichino. Il titolo è ispirato al suo libro autobiografico, pubblicato nel 2013 da Edizioni Giuntina, in cui narra le esperienze vissute durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.

La pellicola offre un’intensa testimonianza della sua storia, mostrando come abbia trasformato il dolore in un impegno per la memoria e la giustizia, affinché le atrocità del passato non vengano dimenticate. Diretto da Kiko Rosati, il film vede Elena Sofia Ricci nel ruolo della protagonista, affiancata da Massimo Wertmüller, Jürgen Heinrich, Josafat Vagni, Fulvio Pepe e Mariangeles Torres. Presentato in anteprima il 27 gennaio al cinema Adriano di Roma davanti a 700 studenti, “La farfalla impazzita” è disponibile anche in streaming su RaiPlay.
