Ospite del salotto di Belve, Elena Sofia Ricci ha di nuovo ripercorso la drammatica vicenda legata all’abuso sessuale subito da bambina da parte di un amico di famiglia, raccontando di averne taciuto per molti anni, sia per via di un senso di colpa non elaborato, ma anche per rivalsa nei confronti della madre, rea, pur inconsapevolmente, di averla messa in una simile situazione.
“Lo sapeva solo Pino, il mio patrigno. Tutto è stato talmente brutto e doloroso, non capisci cosa sta succedendo, scatta il senso di colpa: non l’ho detto a mia madre per non darle un dolore. Eravamo in macchina, io cercavo di proteggermi con questo foglio di carta – può mai un foglio di carta proteggere? No – e ho cercato di rimuovere per parecchio, senza riuscirci, grazie a Dio: è un nodo ancora non sciolto, anche dopo anni di indagine”
elena sofia ricci sei da proteggere 🥺🤍pic.twitter.com/pshYQkrgrT
— Spirito Sfranto (@SpiritoSfranto) December 10, 2024
Il trauma non elaborato viene sviscerato ancora a seguire, con l determinazione di conseguenze che hanno impatto anche sull’oggi
“Quando certe cose ti accadono e ti arrivano da delle persone adulte, pensi siano corrette e giuste. Beninteso, io non penso lo siano, sto cercando di tornare a quella notte per cercare di capire – Lei è meglio di una psicoterapeuta – ma certamente non mi piaceva. C’era qualcosa di sporco. Il problema è che questa cosa sporca è rimasta tutta la vita! Quindi per me quello del maschile, di cui non mi fido, e tanto, è un problema. Tra abbandoni e maltrattamenti, diciamo che sento…. che il maschile mi debba qualcosa! Comunque, ho fatto di tutto per non reincontrare quella persona”

Altrove nell’intervista, l’attrice di origini toscane ha accennato con amarezza alla fine della sua lunga relazione con Stefano Mainetti, conclusasi dopo un ventennio con una separazione.
“Scelta mia, che non avrei mai voluto prendere, ma purtroppo non sempre si riesce a fare il bene dell’altro: non essere riuscita a tenere insieme la famiglia che avevamo creato, è un grande dolore che devo cercare di perdonarmi. Ho vissuto una vita di separazioni, e la paura dell’abbandono è stata la mia ossessione”
