La favola del coniglietto gay di cui si discute da mesi anche in Italia, è una storia per bambini ispirata al personaggio Marlon Bundo, il vero coniglio domestico appartenuto all’ex vicepresidente USA Mike Pence, diventato protagonista di due libri per l’infanzia: uno ufficiale, scritto dalla moglie e dalla figlia di Pence, e un altro satirico firmato da Jill Twiss. Quest’ultimo racconta l’amore tra due conigli maschi osteggiato da un’autoritaria cimice-puzzolente chiaramente ispirata a Pence, con un messaggio inclusivo contro le discriminazioni. È proprio questa versione, già finita nelle polemiche italiane per un progetto nelle scuole di Pavia, ad aver incendiato lo studio di L’aria che tira durante lo scontro tra David Parenzo e il deputato leghista Rossano Sasso.
L’ideologia gender va fermata, checché ne pensino i progressisti come Parenzo.
Inclusivi al punto da consentire agli attivisti di estrema sinistra lgbt di indottrinare i figli.
Noi no. pic.twitter.com/eLLFqM4WGT— Rossano Sasso (@roxsasso) November 14, 2025
Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il dibattito – dedicato all’educazione sessuale nelle scuole – si è surriscaldato proprio quando Sasso ha evocato la favola del coniglio gay come simbolo di quella che lui definisce una propaganda Lgbt introdotta troppo presto ai bambini.
Sasso ha accusato esperti esterni e associazioni di voler portare nelle classi contenuti ideologici, sostenendo che non servano fiabe o interventi esterni per insegnare il rispetto: “I nostri insegnanti ci hanno sempre educato al rispetto; non c’è bisogno di ideologi” ha ribadito. Parenzo ha replicato con fermezza, sostenendo l’importanza di un’educazione sessuale strutturata e dicendosi pronto a comprare il libro ai propri figli. Se volete acquistarlo anche voi, lo trovate su Amazon.
Accanto ai due, in studio e in collegamento, erano presenti la scrittrice Viola Ardone, la giornalista Maddalena Loy e la deputata di AVS Elisabetta Piccolotti, con posizioni opposte e un dibattito che si è acceso proprio quando il confronto si è spostato dalla teoria all’ormai celebre coniglietto.
Come riporta La tecnica della scuola, la favola di Marlon Bundo era già diventata un caso politico e mediatico all’inizio del 2025, quando un progetto contro il bullismo e le discriminazioni nelle scuole primarie di Pavia prevedeva la lettura del libro a bambini di terza elementare.

La storia – che si conclude con il matrimonio tra due conigli maschi e un messaggio sull’amore come valore universale – era inserita nel percorso Far bene per star bene, promosso dallo sportello antidiscriminazioni del Comune. L’iniziativa è stata subito attaccata da esponenti del centrodestra e da associazioni pro family, che l’hanno definita una deriva ideologica. Da mesi Sasso porta avanti una linea dura sul tema, sostenendo che nella scuola italiana non ci sarà mai spazio per l’ideologia gender.
Il caso del coniglietto è stato immediatamente agganciato anche dalla comunicazione di Pro Vita & Famiglia, che sostiene da tempo che materiali come Marlon Bundo rappresentino un tentativo di influenzare i bambini con concetti legati all’identità di genere.
Nato negli Stati Uniti da un’operazione satirica, Marlon Bundo è diventato in Italia un terreno di scontro culturale: per alcuni una favola inclusiva, per altri uno strumento ideologico.
