A seguito della puntata di martedì di È Sempre Cartabianca, tra i trend social si è imposto l’hashtag Definisci bambino, divenuto in poche ore un simbolo della crescente indignazione anti-israeliana che attraversa parte dell’opinione pubblica italiana. L’espressione è stata pronunciata dal presidente dell’associazione Amici di Israele, Eyan Mizrahi durante uno scontro con Enzo Iacchetti, in un momento in cui il conflitto israelo-palestinese continua a dominare l’agenda internazionale, con le Nazioni Unite che denunciano un numero sempre più alto di vittime civili a Gaza.
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Il dibattito tra Iacchetti e Mizrahi si accende quando, a fronte delle accuse a Hamas di usare minori come scudi umani, Iacchetti replica: “50.000 soldati di Hamas? Anche i bambini? Avevano il kalashnikov?”. A quel punto Mizrahi pronuncia la frase destinata a diventare virale: “Definisci bambino” come a voler insinuare che essendo miliziani di Hamas, fossero meno bambini di altri e meno degni di vita. Una frase deumanizzante, che in molti sui social sono d’accordo nel definire “agghiacciante”. L’attore, visibilmente irritato, ribatte: “Vergognati! Devo definire un bambino? Le hai viste le mamme, le foto?”.
Da lì la discussione degenera in uno scambio di insulti, generando un’ondata di clip e post che si sono rapidamente diffusi online. Se da un lato il segmento televisivo è stato criticato per i toni esasperati, dall’altro ha riportato al centro del dibattito mediatico il dramma dei civili palestinesi, tema che alimenta tensioni diplomatiche anche in Europa e spacca la stessa opinione pubblica occidentale.
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