Tutta l’Italia è la nuova canzone di Gabry Ponte, jingle ufficiale di Sanremo 2025, che nel giro di poche ore è diventata un tormentone dal quale sarà difficile liberarsi. Il brano è un invito a far festa tutti insieme (una festa come è quella di Sanremo) e celebra con ironia i luoghi comuni – gli spaghetti, il vino, le raccomandazioni della mamma, “le collanine d’oro sulle canottiere” – ma sottolinea con amarezza anche i problemi che affliggono il nostro paese e soprattutto i ragazzi.
Il protagonista della canzone è un ragazzo che tranquillizza sua mamma mentre si prepara a trascorrere la notte fuori casa, con amici e le dice che sì, sono tutti bravi ragazzi e che ci sono tutti, anzi “c’è tutta l’Italia”. Mangerà qualcosa e poi andrà a dormire, assicura.
Nella notte di festa però è inevitabile non pensare ai problemi, che adombrano i nostri pensieri: “Occhi tristi, ma felici”. La Gioconda che ride, ma sta all’estero è un po’ il simbolo di un’Italia che è costretta a svendersi, per sopravvivere. Di talenti che all’estero cercano opportunità più valide.
Persino il calcio, che è lo sport nazionale, che appassiona quasi tutti, viene “preso a calci”, cioè bistrattato e mal gestito. “La Mole che fa degli stracci” potrebbe riferirsi all’attuale crisi industriale nel settore auto e tessile in Piemonte (la Mole è il simbolo di Torino). La cucina, altro “sport nazionale” è imbrigliata dalle mode e dai trend lanciati dai chef stellati – uno dei quali, la cucina con gli avanzi e altre diavolerie. Il Santissimo Craxi ironizza con amarezza su una politica ormai lontana da anni, che ha lasciato il segno sulla collettività. (A proposito, del Santissimo Craxi abbiamo parlato di recente attraverso le parole della sua ultima amante)
C’è tanta amarezza in quelle monetine e desideri. Le monete che si lanciano nelle fontane rappresentano l’impegno, l’investimento e la speranza nel realizzare i propri desideri. Ma si realizzano solo “quelli degli altri”. Di chi ha appoggi e conoscenze giuste. Le auto blu sono quelle dei politici, i lampeggianti servono per avere la precedenza e avere la strada libera, su tutto. Ma “fa niente baby, questa è la vita”. Balliamo e cantiamo, che poi domani ci pensiamo.
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