La prossima edizione di Domenica In potrebbe essere completamente diversa da come la conosciamo: è il dettaglio che Gabriele Corsi si è lasciato sfuggire in una dichiarazione affidata al proprio management. Corsi ha spiegato infatti che ha rinunciato a condurre la prossima edizione del contenitore con Mara Venier perché gli è stato prospettato un programma completamente stravolto, rispetto alle proposte iniziali.
In un post condiviso sui social dalla MNcomm, che segue Corsi, si legge:
“Gabriele Corsi e Domenica In. Mai come questa volta i soldi non c’entrano nulla. La verità? Prima dei palinsesti ci è stato presentato dalla RAI un progetto artistico; dopo un mese, quel progetto è radicalmente cambiato. Lecito per un’azienda cambiare i propri progetti, lecito per un conduttore decidere se questi sono coerenti con il proprio percorso, e compatibili con altri impegni”
Le parole di Corsi quindi confermano una rivoluzione in atto per il programma, della quale si parla da anni, ma mai concretizzato. Come riporta il Messaggero, ad esempio, già nel 2023 Angelo Mellone, direttore dell’intrattenimento daytime della Rai, aveva detto: “La domenica va ripensata con un’offerta composta da cronaca e intrattenimento, magari a segmenti”

In occasione della presentazione dei palinsesti Rai, Gabriele Corsi era stato dato per certo accanto a Mara Venier per la prossima edizione – anche in vista di una futura uscita di scena della conduttrice, dopo anni al timone del programma. Per la prossima edizione – scrive Fanpage – Venier resta quindi confermata come conduttrice unica, ma le ultime settimane si sono rincorse notizie incerte anche nei suoi confronti. Si era parlato di una possibile partecipazione da ospite fissa a Che tempo che fa, da Fazio, che però non sarebbe concretizzabile, per la Rai, a livello contrattuale. Viene da chiedersi adesso se Domenica In sarà davvero rivoluzionata, con la Venier al timone, o riproposta nella formula già collaudata.
Gabriele Corsi, da parte sua si è reso disponibile per future occasioni di collaborazione e smentisce qualsiasi congettura sulla sua rinuncia al progetto: “La realtà, quasi sempre, è molto più semplice di storie costruite ad arte con congetture e dietrologie.”
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