Durante la puntata di ieri sera di È ancora Cartabianca, Enzo Iacchetti è intervenuto sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Ospite in collegamento video, durante un confronto con Bianca Berlinguer e Mauro Corona, l’attore si è soffermato in particolare sulla condizione dei bambini vittime del conflitto e si è rivolto a Giorgia Meloni.
“Vedendo le scene di Gaza io non posso più andare a letto pensando a cose futili. Chi si dice cristiano non può nascondere la testa o girarla dall’altra parte”
Enzo Iacchetti interviene a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/Ebi6BfwdW5
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 10, 2025
Enzino ha fatto appello ai cristiani o a coloro che si professano tali.
“Io quando vedo quelle scene, dico che tutti quanti gli esseri umani al mondo, soprattutto quelli che si dicono cristiani o vicini al cristianesimo, che è una religione – come tu ben sai – che produce pace e fratellanza, negano, nascondono la testa, non hanno neanche la pietà di dire: ‘mi fanno pietà, questi bambini con la ciotola in mano”
Il momento più intenso del suo intervento è stato però un accorato appello diretto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni:
“Io ho un sogno dentro di me, perché poi contano queste cose. Io ho un sogno, io vorrei sentire, ma mestamente, con poca voce, il capo del nostro governo dire: ‘Io sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana e provo un dolore immenso per tutti questi bambini trucidati senza pietà’. Mi basterebbe questo, per capire che sto in una nazione che ha un senso di esistere”.
“Ho un sogno, vorrei sentire il capo del nostro governo dire: sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana e provo un dolore immenso per tutti i bambini trucidati a Gaza”
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Non è la prima volta che Iacchetti prende posizione, sul suo profilo Instagram i post sulla questione di Gaza – e in generale, sulla politica internazionale, superano in numero quelli relativi al suo lavoro o alla vita privata. A metà maggio, ad esempio, Enzino aveva condiviso un appello da parte di un suo amico che lavora a Gaza.
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