Enzo Iacchetti ha rotto il silenzio sulla chiusura di Striscia la Notizia argomentando che “è stata uccisa” dalle logiche commerciali e dal successo della Ruota della Fortuna, ma anche dalle cinque puntate sperimentali della scorsa stagione, che a suo dire non corrispondevano a ciò che il pubblico si aspettava dal programma. Iacchetti ne ha parlato a Parma, durante un incontro pubblico tenutosi nell’ambito della rassegna Dedalo 2026 moderato da Luca Sommi. L’intervento risale allo scorso giugno, ma è stato caricato in questi giorni su Youtube.
“Striscia è morta – fine. L’hanno uccisa, come l’Uomo Ragno” – ha spiegato Enzo – “Avrebbe dovuto vivere fino all’ultimo spettatore. Bastava cambiargli connotazione. Siccome nella tv commerciale si fanno sempre i conti, hanno fatto l’esperimento Gerry Scotti che con la Ruota della Fortuna è riuscito a battere Stefano De Martino. Noi siamo rimasti sui nostri due milioni mentre Gerry ne faceva cinque”

“Qual è la logica commerciale?” – ha proseguito Iacchetti – “Togli quello che fa due milioni di ascolti e metti quello che ne fa cinque. Più milioni fai, più arrivano sponsor, più gente guadagna, più c’è introito, più l’azienda va avanti, è tutta una ruota. Noi purtroppo ultimamente facevamo due milioni, ma se li conti sono 20 volte lo stadio Maracanà. Sono tanti”.
Poi riguardo il tentativo di rilanciare Striscia la Notizia con le cinque puntate sperimentali andate in onda lo scorso inverno, Iacchetti ha spiegato apertamente che il pubblico si aspettava altro dal ritorno del programma di Ricci.
“Tanti spettatori volevano vedere una Striscia la Notizia come ai bei tempi, che rompeva le scatole, che poteva essere meno politically correct ma un po’ più incisiva” ma si sono ritrovati di fronte ad un esperimento in cinque puntate che metteva insieme varietà e informazione, che a suo dire ha smorzato l’interesse nei confronti del programma.
“Quando io ed Ezio Greggio ci siamo guardati e ci siamo visti vestiti come due pinguini, abbiamo detto: “Chi è l’ospite? Pensavamo, boh… ci daranno un ospite che ha vinto Sanremo, Albano… Insomma tutta una roba che ci ha fatto calare di puntata in puntata finché oggi come oggi io non so più nulla”.
Questa dichiarazione, va sottolineato, è stata rilasciata poco prima che la chiusura del programma fosse “ufficializzata” qualche settimana dopo.
