Continua il botta e risposta a distanza tra Fiorello e Andrea Pucci. Dopo la frecciata lanciata di Pucci durante la consegna del Tapiro d’oro, lo showman ha risposto in apertura della sua trasmissione radiofonica La Pennicanza, trasformando la polemica in uno sketch musicale.
Fiorello ha esordito con un reggaeton ironico: “Sono il Bad Bunny italiano, tutti ce l’hanno con me”. Poi, tra un ritornello e l’altro, ha aggiunto: “Da quando c’è La Pennicanza ce l’hanno tutti con me, c’è un po’ di permalosanza: kiss my (omissis)!”.
“Fare incazzare uno che fa lo stesso mio mestiere é una medaglia d’oro, sto godendo come un pazzo, KISS MY ASS.”
Fiorello ha servito, mangiato e sputato Pucci.
NUMERO 1 INDISCUSSO. pic.twitter.com/4nhjYb5fBg
— 𝓔𝓶𝓪𝓷𝓾𝓮𝓵𝓮𝓼𝓸𝓷𝓸𝓲𝓸_97 🐅❄️ (@zabetta97) February 19, 2026
Uscito dalla gag musicale, ha allargato il discorso: “Tutti ce l’hanno con me, nessuno mi vuole più bene, ho perso tutte le amicizie. Facevo monologhi, battute, nessuno m’ha pensato. Ma da quando sono qui a fare La Pennicanza la lista della gente che non mi saluterà più è lunghissima”.
Il riferimento più diretto è arrivato proprio parlando di Pucci, che non ha gradito l’imitazione andata in onda nei giorni scorsi. “Se si incazzano pure i comici, o pseudo tali, allora è finita”, ha detto Fiorello. “Ma come rosicano, mamma mia, ma tantissimo. Visto che stiamo in tema di Olimpiadi: far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere significa che merito la medaglia d’oro!”. E ha rincarato: “Medaglia d’oro, sto godendo come un pazzo! Vuol dire che fai bene il tuo lavoro? Kiss my…!”.
Ma non sono mancate frecciatine anche al mondo della comunicazione e degli uffici stampa: “Ma questi, che c’avete come ufficio stampa? Consigliategli qualcosa. Gli date la zappa e se la buttano sui piedi”. Infine, un accenno a Mediaset. Secondo Fiorello anche Pier Silvio Berlusconi ce l’avrebbe con lui per aver dato spazio a Fabrizio Corona in trasmissione.
I collegamenti in video tra Corona e Fiorello erano stati fortemente criticati anche da Selvaggia Lucarelli, all’indomani del Signorini Gate.
