La prima puntata del 2026 de La Pennicanza si è aperta con una battuta destinata a fare notizia. Fiorello ha risposto con la sua proverbiale ironia alla premier Giorgia Meloni, che venerdì scorso, durante la conferenza stampa di inizio anno, aveva scherzato sul suo sogno nel cassetto: essere pagata per lavorare con lo showman siciliano. La replica di Fiorello non si è fatta attendere: “Allora Giorgia, ti assumo, ma in nero”.
In 45 minuti Fiorello imita Mattarella che canta Soltero e scrolla i video di New Martina, imita il fratello calabrese di Sinner, al telefono scherza con Sorrentino e Amadeus, commenta le parole di Meloni alla conferenza stampa. Fila tutto. Quando uno è bravo…#lapennicanza pic.twitter.com/6vRy30FJP0
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) January 12, 2026
Lo scambio tra il conduttore e la presidente del Consiglio nasce da una domanda posta a Meloni durante la conferenza stampa, quando le era stato chiesto se aspirasse al Quirinale dopo Palazzo Chigi. La premier aveva risposto scherzando che il suo vero sogno sarebbe quello di collaborare con Fiorello, una battuta che lo showman ha deciso di raccogliere trasformandola in un siparietto televisivo.
Ma la sorpresa non finisce qui. Fiorello ha infatti annunciato in diretta: “Ho già parlato con lei, non vuole apparire in video, ma lavorerà per noi come autrice”. E subito sono arrivate via mail le prime battute che lo showman ha attribuito alla premier, leggendole in diretta con evidente divertimento.
“Vorrei lavorare con #Fiorello“. Così il Presidente del Consiglio #GiorgiaMeloni risponde ironicamente ad un giornalista. pic.twitter.com/qhALLsffjb
— MaccheTiVu (@macchetivu) January 9, 2026
Le battute presentate come “firmate dalla premier” hanno spaziato su tutto lo spettro politico italiano. “Il colmo per uno del Pd? Andare al governo! Perché Giorgetti va dal carrozziere? Ha sbagliato la manovra! La differenza tra Schlein e uno scoiattolo? Nessuna, entrambi rosicano”, E ancora: “In Rai come distingui un conduttore di destra da uno di sinistra? Quello di destra lavora”. Dopo ogni battuta, il commento entusiasta dello showman: “Ragazzi, è brava. È davvero brava”.
L’ironia di Fiorello non ha risparmiato nemmeno il ministro della Difesa Crosetto, con la battuta: “Cosa può fare Crosetto per la Groenlandia? L’orso polare”, un riferimento alle recenti dichiarazioni di Trump sull’acquisizione del territorio danese.
Come riporta Adnkronos, urante la puntata, Fiorello ha anche commentato il futuro del programma e della televisione italiana con il suo consueto sarcasmo: “Se ci saranno tante novità nel 2026? No! In Rai non puoi, ti chiamano i vertici e ti dicono: ‘Ma cosa fate?!’. Pensate che hanno fatto Tale e Quale, poi Tali e Quali, poi faranno Talo e Qualo e Talu e Qualu”. E su Mediaset: “Anche loro! Su Canale 5 grande novità: Zelig! Anche a C’è posta per te la busta ormai si è arrugginita. La cosa più nuova rimasta in Rai è… il segnale orario”.
La puntata è stata arricchita da collegamenti di prestigio. Il primo ospite in videochiamata è stato Paolo Sorrentino, che ha fatto esultare Fiorello: “È la prima volta che questo cellulare ospita un Premio Oscar”. Il celebre regista ha parlato della sua passione per il calcio: “Inter-Napoli? Vista a casa con mio figlio. Mi sono anche slogato un braccio per esultare”. Sull’ispirazione per i suoi film, Sorrentino ha scherzato: “Guardo solo calcio, a un certo punto mi annoio e faccio un film, per evitare la depressione. Se lo vorrei candidato agli Oscar? No, troppo lavoro. Preferisco vedere il calcio a casa”.
Dopo Sorrentino è arrivato il turno di Amadeus, protagonista di un’intervista volutamente “scomoda”. Fiorello ha punzecchiato l’amico con domande provocatorie: “Ama, quando tornerai… a Radio Deejay?” e “Ti piacerebbe condurre il Festival… di San Marino?”. La risposta ironica di Amadeus: “Sì, ma solo in coppia con Biggio”. Sulle voci più fantasiose, Fiorello ha chiesto: “È vero che non ordini più online per non dover aprire i pacchi? E che hai chiesto a Trump di bombardare Nove?”. La replica del conduttore: “Fake news, sono per la pace. Al massimo gli direi di non comprare la Groenlandia… ma il Nove”.
