Gabriel Garko torna a parlare di uno dei dolori più profondi della sua vita: la morte del padre, scomparso nel 2021 a causa del Covid. Un ricordo che l’attore ha condiviso con grande emozione durante la sua partecipazione nella puntata di sabato 16 maggio 2026 di Ciao Maschio, dove ha ripercorso quei giorni segnati dalla pandemia e da un addio vissuto in solitudine e lontananza.
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“Non è stata una bella esperienza, tante persone l’hanno vissuta come me”, ha raccontato Garko. “Andavi in ospedale e poi non avevi più modo di vedere il tuo caro: è finita lì, l’ho rivisto da morto”. Parole che restituiscono tutta la durezza di un periodo in cui il distacco dai propri affetti è stato improvviso e spesso definitivo.
L’attore ha poi ammesso di portare ancora dentro di sé un peso legato a ciò che non ha potuto dire.
“Sicuramente ci sono cose che avrei voluto dirgli e non ho potuto: io e mio padre avevamo un rapporto particolare, conflittuale ma allo stesso tempo di grande rispetto. Lui mi rispettava tanto perché sono riuscito ad ottenere quello che volevo nella vita, e quindi c’era un rapporto molto franco”.
Un legame complesso, ma solido, fatto di stima reciproca e di una comunicazione diretta, nonostante le distanze caratteriali. Garko ha anche ricordato come suo padre fosse al corrente della sua omosessualità fin da quando lui aveva 17 anni. “Mio padre era una persona molto aperta di testa”, ha spiegato. “Il giorno in cui ha saputo che ero omosessuale mi ha detto: ‘Potevamo immaginarlo che tra te e quella persona non c’era una semplice amicizia, l’importante per noi è che stai bene’. Avevo 17 anni”.
Un episodio che, nelle parole dell’attore, restituisce l’immagine di un padre pragmatico ma affettuoso, capace di accettare il figlio senza giudizi, mettendo al centro il suo benessere.
Già nel 2022, durante la sua partecipazione a Ballando con le Stelle, Garko era tornato sul dolore per la perdita del padre, avvenuta un anno prima. In quell’occasione aveva espresso il rimorso per non essere riuscito a stargli accanto negli ultimi momenti di vita, a causa delle restrizioni e delle condizioni imposte dalla pandemia.
“Mio padre era un padre un po’ atipico, non mi ha mai detto di non fare l’attore, non mi ha mai tarpato le ali. Era quello che mi aiutava, mi dava i soldi, gli faceva piacere e di questo sono molto contento. Mi sono reso conto che aveva un profondo rispetto e stima nei miei confronti anche se non me l’ha mai detto. Scusa papà se quel giorno non eravamo lì con te”, aveva detto.
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