Durante la puntata di Agorà andata in onda ieri, 14 gennaio, si è parlato della drammatica situazione in Iran e della repressione del regime, ma il dibattito è stato accompagnato da una gaffe clamorosa che non è passata inosservata sui social: tra le immagini mostrate per raccontare la vita quotidiana dell’Iran prima dell’arrivo del regime, è finita in onda anche una foto che in realtà non aveva nulla a che fare con l’Iran, perché proveniva dal set del film Quei bravi ragazzi, del 1990.
Complimenti ad Agorà, che spaccia questa trollata, cioè un’immagine del film “Quei bravi ragazzi”, per foto di un giovane iraniano che ha protestato in piazza e che è prossimo alla condanna capitale. https://t.co/bYfVIAlr0Y pic.twitter.com/uZF2p7OR2j
— Gisella Ruccia 🇵🇸 (@gisellaruccia) January 14, 2026
Nel corso del programma, Marco Carrara, rivolgendosi al conduttore principale Roberto Inciocchi, ha mostrato una serie di post e immagini circolate sui social network. Tra queste, anche la foto di Erfan Soltani, giovane di 26 anni condannato a morte per aver protestato contro il regime iraniano. A seguire, Inciocchi ha spiegato che sui social “Vengono condivise anche le foto amarcord delle famiglie prima dell’arrivo del regime” e nel mostrare alcuni post ha detto: “Questo ragazzo dice: “ecco la mia famiglia nel ’77”. O ancora, “ecco la mia mamma nel 79”, Roberto, le donne erano libere di vestirsi e di acconciarsi i capelli come volevano”.
Il problema è che non tutte le immagini mostrate erano autentiche. Nel presentare quei post, Carrara non si è accorto che alcuni erano ironici o palesemente falsi. Tra le famiglie iraniane felici mostrate in trasmissione, infatti, compariva una fotografia che altro non era che uno scatto dal set di Quei bravi ragazzi. Al centro dell’immagine si riconoscono senza difficoltà Robert De Niro e Ray Liotta, mentre accanto a loro, seduta con i capelli raccolti, c’è l’attrice Lorraine Bracco.
Lo scatto, però, ha un aspetto vintage e dal sapore amatoriale: De Niro tiene in braccio un bebè, le donne accanto a lui hanno folti capelli scuri e l’atmosfera è quella di una classica foto di famiglia. Elementi che, a quanto pare, sono sembrati sufficientemente “iraniani” da ingannare alcuni utenti dei social e anche la trasmissione, nonostante De Niro sia facilmente riconoscibile. Il dettaglio più ironico? I personaggi raffigurati nella foto sono quasi tutti di origine italiana, altro che Iran.

La svista non è ovviamente passata inosservata e ha scatenato reazioni divertite sui social, dove molti utenti hanno iniziato a rilanciare la gag condividendo altre immagini “vintage” tratte da serie tv e film famosissimi – dagli Addams ai Simpson, fino alla famiglia di Parenti Serpenti – presentandole scherzosamente come se fossero vecchie foto di famiglia. Un modo ironico per sottolineare quanto, soprattutto in tv, verificare le fonti e le immagini sia fondamentale, soprattutto quando il contesto è serio e delicato come quello iraniano.
Durante la puntata di Agorà andata in onda ieri, 14 gennaio, si è parlato della drammatica situazione in Iran e della repressione del regime, ma il dibattito è stato accompagnato da una gaffe clamorosa che non è passata inosservata sui social: tra le immagini mostrate per raccontare la vita quotidiana dell’Iran prima dell’arrivo del regime, è finita in onda anche una foto che in realtà non aveva nulla a che fare con l’Iran, perché proveniva dal set del film Quei bravi ragazzi, del 1990.
Complimenti ad Agorà, che spaccia questa trollata, cioè un’immagine del film “Quei bravi ragazzi”, per foto di un giovane iraniano che ha protestato in piazza e che è prossimo alla condanna capitale. https://t.co/bYfVIAlr0Y pic.twitter.com/uZF2p7OR2j
— Gisella Ruccia 🇵🇸 (@gisellaruccia) January 14, 2026
Nel corso del programma, Marco Carrara, rivolgendosi al conduttore principale Roberto Inciocchi, ha mostrato una serie di post e immagini circolate sui social network. Tra queste, anche la foto di Erfan Soltani, giovane di 26 anni condannato a morte per aver protestato contro il regime iraniano. A seguire, Inciocchi ha spiegato che sui social “Vengono condivise anche le foto amarcord delle famiglie prima dell’arrivo del regime” e nel mostrare alcuni post ha detto: “Questo ragazzo dice: “ecco la mia famiglia nel ’77”. O ancora, “ecco la mia mamma nel 79”, Roberto, le donne erano libere di vestirsi e di acconciarsi i capelli come volevano”.
Il problema è che non tutte le immagini mostrate erano autentiche. Nel presentare quei post, Carrara non si è accorto che alcuni erano ironici o palesemente falsi. Tra le famiglie iraniane felici mostrate in trasmissione, infatti, compariva una fotografia che altro non era che uno scatto dal set di Quei bravi ragazzi. Al centro dell’immagine si riconoscono senza difficoltà Robert De Niro e Ray Liotta, mentre accanto a loro, seduta con i capelli raccolti, c’è l’attrice Lorraine Bracco.
Lo scatto, però, ha un aspetto vintage e dal sapore amatoriale: De Niro tiene in braccio un bebè, le donne accanto a lui hanno folti capelli scuri e l’atmosfera è quella di una classica foto di famiglia. Elementi che, a quanto pare, sono sembrati sufficientemente “iraniani” da ingannare alcuni utenti dei social e anche la trasmissione, nonostante De Niro sia facilmente riconoscibile. Il dettaglio più ironico? I personaggi raffigurati nella foto sono quasi tutti di origine italiana, altro che Iran.

La svista non è ovviamente passata inosservata e ha scatenato reazioni divertite sui social, dove molti utenti hanno iniziato a rilanciare la gag condividendo altre immagini “vintage” tratte da serie tv e film famosissimi – dagli Addams ai Simpson, fino alla famiglia di Parenti Serpenti – presentandole scherzosamente come se fossero vecchie foto di famiglia. Un modo ironico per sottolineare quanto, soprattutto in tv, verificare le fonti e le immagini sia fondamentale, soprattutto quando il contesto è serio e delicato come quello iraniano.
