Ieri sera Geppi Cucciari è stata ospite di Amici di Maria De Filippi e, rivolta al pubblico di ragazzi in studio e a casa, ha tenuto un discorso sull’importanza di andare a votare e, nello specifico, di andare a votare al Referendum dell’8 e 9 giugno sul lavoro e sulla cittadinanza. Come potete vedere nel video qui sotto, in molti – ma non tutti – hanno applaudito la conduttrice.
Geppi Cucciari a Amici in prima serata parla di Referendum “sui social parliamo di tutto…poi ci capita di votare qlc d’importante e ci asteniamo…se ti fai i cazzi tuoi prima o poi qlc si farà i tuoi e deciderà al posto tuo”
standing ovation#geppicucciari #amici24 #11maggio pic.twitter.com/EomaQSZ0JI— Sirio 🏀 (@siriomerenda) May 10, 2025
Cucciari ha introdotto il suo monologo paragonando la democrazia ad un condominio. Senza entrare nel dettaglio sulle tematiche dell’imminente referendum di giugno, l’attrice e conduttrice ha ribadito l’importanza di far sentire la propria voce, qualunque essa sia.
“La democrazia è come un condominio. Spesso hai dei vicini insopportabili, c’è quello del piano di sopra che parcheggia la macchina dove non deve, non si riesce a cambiare l’antenna perché il geometra dell’attico non paga la quota e blocca tutto, l’amministratore è un cretino, tutti litigano, un casino. Però almeno non c’è un prepotente che decide per tutti e magari si intasca anche i soldi dei condomini.”
“Naturalmente sto parlando così in generale, non perché ci siano dei referendum alle porte di cui non parla nessuno, assolutamente. Comunque nel caso del referendum anche non votare è una scelta, però diciamo che è più una questione di principio. Sotto la bandiera tricolore talvolta è come se ci fosse il nostro vero motto, fatti i ca**i tuoi, solo che se te li fai sempre comunque, prima o poi qualcuno si farà i tuoi e deciderà al posto tuo su cose piccole, su cose medie, su cose grandi.
“Per questo, siccome siete giovani, siete quelli che nel futuro ballerete, reciterete, molti di voi ci cureranno, ci faranno la dichiarazione di redditi, ci faranno il nostro futuro. Allora dite la vostra, senza paura, anche soltanto per affermare che potete farlo, che ne avete diritto in un mondo di conoscenti e di impiegati della democrazia, siate folli, siate amici!”
Nei giorni scorsi Cucciari, ai David di Donatello, ha fatto una battuta una battuta sul ministro della cultura Alessandro Giuli e ha detto che i suoi discorsi possono essere ascoltati anche al contrario. Come riporta il Fatto, Giuli ha poi replicato durante un’intervento pubblico a Firenze: “È esistita una cultura di sinistra oggettivamente potente, organica ma c’è stata anche una progressiva erosione. Avevano intellettuali organici e li hanno persi, si sono poi affidati agli influencer, hanno scoperto che erano dei quattrinari, ora gli sono rimasti i comici e basta”
