È ormai diventata un oggetto iconico, quasi quanto le sue interviste: l’agenda rossa di Francesca Fagnani. In ogni puntata di Belve, la giornalista sfoglia le sue pagine leggendo le domande che mettono a nudo i suoi ospiti. Ma cosa c’è davvero dentro quell’agenda, che sui media è stata paragonata con audacia a quella di Paolo Borsellino, come se contenesse qualcosa di scottante. E perché è così importante per lei? Tra superstizioni e metodo, Fagnani ha raccontato in diverse occasioni tutti i segreti del suo inseparabile feticcio.
Per la conduttrice di Belve, quell’agenda è molto più di un semplice taccuino di appunti. “Per me è un feticcio, sono una scaramantica” ha spiegato quest’anno al Corriere della Sera, rivelando che è ancora tutta bianca e intonsa perché la usa come un “contenitore”.
“L’agenda è sempre la stessa: le graffette nascono perché io mi scrivo l’intervista al computer, poi la stampo, ritaglio i fogli e li metto dentro con le domande, se no dovrei cambiare sempre agenda, perché mi finirebbe minimo in una stagione”
“Cambiano solo i corpi dei caratteri, che con gli anni diventano sempre più larghi… Mi scrivo tante domande, possono essere 85 o 106. Siccome non ho capacità attoriali e non mi piace imparare a memoria – anche quando ho fatto un monologo a Sanremo non ho voluto il gobbo, che non so usare – io scrivo, sono una giornalista e ho bisogno di leggere i miei fogli”
Fagnani ha raccontato anche ha cambiato l’agenda solo quando gliel’hanno rubata, tempo fa: “L’ho dovuta cambiare perché me l’hanno rubata una volta in studio”
Già nel 2023, intervistata da La Stampa, aveva chiarito che nell’agenda non è tutto scritto in anticipo. “Proprio tutto no, la prima domanda senz’altro. La seconda invece mi viene suggerita dall’ascolto dell’ospite” aveva spiegato, aggiungendo che la preparazione delle interviste segue un metodo da cronista:
“Consulto le fonti aperte, faccio un giro di telefonate tra gli amici della persona che verrà intervistata. E poi c’è questa cosa: le persone spesso scrivono libri, biografie e autobiografie. Naturalmente quella è la versione dell’ospite, ma io cerco sempre la versione meno ufficiale”
E a completare il suo rituale da “belva” perfetta, non mancano le scaramanzie, come spiegò a Tv Sorrisi e Canzoni.
“Ho le mie scaramanzie. Non passo sotto le scale e metto (o sfilo) sempre la scarpa destra prima della sinistra, non so nemmeno io il perché”
Durante la prima puntata di Belve, Fagnani è stata intervistata a sua volta da Maria De Filippi, alla quale ha svelato che spiava il telefono di Mentana, il suo compagno.
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