Uno dei titoli più attesi della nuova stagione Mediaset è Il mio nome è Carlo, il film dedicato a Carlo Acutis. Presentando i palinsesti Mediaset 2026/2027, Pier Silvio Berlusconi ha confermato che il progetto è ormai in fase avanzata e che l’obiettivo è trasmetterlo su Canale 5 nel mese di ottobre, in concomitanza con il ventesimo anniversario della morte del giovane santo, scomparso nel 2006 a soli 15 anni.
Nel corso della presentazione dei nuovi palinsesti, l’amministratore delegato di Mediaset ha spiegato di aver già visto alcune immagini del tv movie, sottolineando quanto tenga al progetto.
“Ho visto soltanto qualche immagine e qualche anticipazione. Credo che il prodotto sia ormai quasi pronto e, appena possibile, lo guarderò”, ha dichiarato Berlusconi. Il manager ha inoltre lasciato intendere che Mediaset intende investire anche in futuro in produzioni di questo genere, dedicate a figure capaci di lasciare un segno nella società.
Le riprese del film sono iniziate lo scorso marzo. Diretto da Giacomo Campiotti, Il mio nome è Carlo ripercorre la vita di Carlo Acutis, proclamato santo il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV, raccontando il percorso umano e spirituale del ragazzo che riuscì ad avvicinare molti giovani alla fede anche attraverso Internet.
Il protagonista è interpretato da Samuele Carrino, già molto apprezzato dal pubblico per il ruolo di Andrea Spezzacatena ne Il ragazzo dai pantaloni rosa. Al suo fianco c’è Lucia Mascino, che veste i panni della madre, Antonia Salzano.
In un’intervista rilasciata lo scorso aprile a l’Avvenire il regista Giacomo Campiotti ha spiegato che il film segue Carlo in tre diverse fasi della sua breve vita, dall’infanzia all’adolescenza.
L’obiettivo, ha raccontato il regista, era evitare l’immagine di un ragazzo “perfettino”, mostrando invece un giovane capace di trasmettere la propria fede con naturalezza e gioia. “La sfida era non farlo mai diventare un maestrino, ma mostrare un ragazzo che apre i cuori senza giudicare. La vera fede si vede dalla serenità, dalla felicità, e Carlo era un ragazzo felice”, ha spiegato Campiotti.

Anche Samuele Carrino ha raccontato quanto sia stato impegnativo interpretare Carlo Acutis.
“Quando mi hanno proposto il ruolo ho pensato subito a una grande responsabilità. È una sfida importante, ma ci sto mettendo tutto me stesso, tutto il cuore”, ha dichiarato l’attore. Per prepararsi ha studiato numerosi filmati autentici del giovane santo. “Ho visto tanti video di Carlo, proprio quelli girati da lui. Mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Era un ragazzo semplice, ma con qualcosa di speciale.”
Tra le sequenze che più lo hanno coinvolto emotivamente, Carrino ha ricordato quella ambientata in ospedale, quando Carlo comunica alla madre di sapere che non sarebbe più tornato a casa. Ma anche una scena senza dialoghi con un senzatetto lo ha colpito profondamente: “Bastavano gli sguardi per capire tutto”.
A proposito di Carlo Acutis, sua mamma ha raccontato il suo primo miracolo, il giorno del suo funerale.
