Il metodo Fenoglio – L’estate fredda, nuova fiction Rai con Alessio Boni, si compone di otto puntate, da 50′ l’una, trasmesse a due per volta, in quattro serate, a partire dal 27 novembre 2023, ogni lunedì alle 21.30 circa, fino al 18 dicembre. La serie, tratta dai romanzi della serie del maresciallo Pietro Fenoglio, scritti da Gianrico Carofiglio, è ideata dallo stesso scrittore.
Diretta da Alessandro Casale, la serie vede nel cast oltre ad Alessio Boni nei panni del protagonista, anche Paolo Sassanelli, nei panni dell’appuntato Pellecchia, Giulia Bevilacqua in quelli di Serena Morandi e Marcello Prayer nel ruolo del boss Nicola Grimaldi.
La trama de Il metodo Fenoglio adatta per lo schermo i romanzi con protagonista Fenoglio, maresciallo dei carabinieri dai metodi investigativi inconsueti che, per primo, in seguito alla morte di un usuraio, vede allungarsi sulla città la mano della criminalità organizzata; il nostro protagonista farà di tutto per fronteggiare il crescente potere della Sacra Corona Unita in città, mentre sullo sfondo Cosa Nostra sta per colpire dritta al cuore dello Stato.
Un compito, quello di restituire la grigia ambientazione di un’Italia che non c’è più, che il regista Alessandro Casale ha affrontato con rigore, come afferma lui stesso nella cartella stampa Rai: “Il mio obiettivo è stato quello di ricostruire il più fedelmente possibile le atmosfere che caratterizzavano la città di Bari, capoluogo pugliese, che fu teatro delle vicende criminali dei primi anni ‘90 del secolo scorso che si dipanano nella serie.
Pietro Fenoglio è un personaggio raro. Crede in quello che fa e cerca di farlo a tutti i costi, pur restando nei confini che lui stesso si è scelto. E questi confini si chiamano Legge. Per accompagnare il Maresciallo nelle sue complesse indagini ho scelto attori e ambientazioni estremamente legati al territorio, atti a rendere la sua attività investigativa assolutamente credibile; insomma una scelta, per me, necessaria per calare gli spettatori nella cruda realtà di quel periodo”
Dal canto suo, Boni si è gettato anima e corpo, in un personaggio “verosimile”, che lo ha convinto a girare un poliziesco: un investigatore che deve molto ai suoi predecessori, ma la cui carta vincente è una qualità fra le più moderne: l’empatia: “Fenoglio è un uomo che ha pazienza, non crede alle coincidenze o al caso, va a fondo, è scrupoloso nei dettagli, dotato di intuito e fiuto, perché la fretta rischia di farti fare errori nelle indagini; odia la violenza, non vuole armi. Lui vuole conoscere l’essere umano. Punta sull’empatia, pensa che per poter sconfiggere la mafia, occorra conoscerla a fondo; infatti, devi saper arrivare al punto, come facevano Maigret, Sherlock Holmes e, anche, Giorgio Ambrosoli. Confesso, mi sono ispirato anche a questi personaggi per interpretarlo. L’altro aspetto che mi ha interessato, è che vuole anche capire perché una persona sia diventata un criminale“.
