Il rumor corre veloce: Amadeus potrebbe tornare in Rai, e non sarebbe un semplice rientro, ma un vero rilancio con nuovi programmi, un possibile access prime time estivo e persino un ritorno al Festival di Sanremo. Una prospettiva non ancora confermata in via ufficiale ma che, secondo più fonti, sta diventando sempre più concreta. Il conduttore, dopo l’avventura su Nove, sarebbe infatti davanti a un bivio: proseguire sulla strada Warner Bros Discovery o rientrare nella tv generalista che più di tutte ha costruito la sua popolarità. E a guardare gli ultimi sviluppi, la seconda ipotesi appare sempre più plausibile.
Secondo Affari Italiani, l’esperienza di Amadeus in Warner Bros Discovery sarebbe arrivata quasi al capolinea, complice una situazione industriale in piena trasformazione. Il gruppo, infatti, sarebbe destinato a cambiare proprietà: tra i potenziali acquirenti si parla di Netflix, affiancata da Paramount Skydance e Comcast. Un contesto agitato, che inevitabilmente si riflette anche sulle strategie editoriali.
Il ritorno di Amadeus sulla tv pubblica non sarebbe un salto nel vuoto. Al contrario, ci sarebbe già una lista di progetti pronti a partire. Tra i più concreti spicca Mirror (titolo provvisorio), un nuovo programma musicale destinato a Rai1. Un format sulla falsariga di Serata d’onore di Pippo Baudo, con la possibile presenza di Fiorello nella puntata d’esordio. Un progetto pensato su misura per Amadeus, perfetto per la sua capacità di unire musica, racconto e spettacolo.
Non solo. In vista dell’estate, il conduttore potrebbe testare un nuovo access prime time con alcuni numeri zero già in lavorazione. Si tratterebbe di un game show pensato come alternativa estiva ad Affari Tuoi, oggi saldo nelle mani di Stefano De Martino. Un ritorno al genere che Amadeus ha sempre dominato, e che Rai potrebbe voler rilanciare con la sua firma.
E poi c’è l’elefante nella stanza: Sanremo. Con Carlo Conti destinato a guidare l’edizione 2026, resta da capire chi raccoglierà il testimone dopo di lui. Il nome di Amadeus resta in cima alla lista: cinque Festival di successo e una macchina ben collaudata.

Se il ritorno in Rai sembra possibile, è anche perché l’esperienza sul Nove non ha prodotto i risultati sperati. Nonostante impegno e professionalità, Amadeus si è trovato davanti a un ostacolo strutturale: i limiti delle reti generaliste “minori”.
Tv8 e Nove, come ricordato da Affari Italiani, oscillano intorno al 2,5% di share nel totale giornata. Numeri che non permettono di valorizzare appieno un volto da mainstream. A questo si aggiunge un dettaglio rilevante: prima dell’addio, Rai gli aveva offerto un contratto ricchissimo, comprensivo della guida di una nuova struttura interna dedicata allo sviluppo di nuovi format. Amadeus scelse la via Discovery, ma oggi gli scenari sono completamente cambiati.
A proposito di Sanremo: non perdetevi assolutamente questo video di Elodie, Emanuela Fanelli e Claudia Pandolfi che cantano i Ricchi e Poveri in stile sanremese!
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